Wanda Nara guerrà con il padre che l’accusa di esser avida

Pubblicato il: 1 Marzo 2020 alle 11:25

Ha tempo i rapporti tra Wanda Nara e suo padre, Andrés, sono gelidi. La situazione, però, è precipitata dopo le ultime, pesanti accuse lanciate dall’uomo alla figlia: «È persa nella fama e nei soldi», ha attaccato nell’ultima intervista rilasciata a una rivista argentina.

La faida di famiglia ha origini lontane. E coinvolge anche i due uomini che Wanda ha sposato: i calciatori argentini Maxi Lopez, primo marito e padre dei suoi tre figli maschi, e Mauro leardi, suo attuale consorte e papà delle due bimbe.

«Mio padre Andrés cerca di colpirmi dicendo che sono avida, attaccata al denaro. Che ho lasciato il mio ex marito e mi sono messa con Mauro solo per i soldi, ma la storia è ben diversa», ha tuonato l’opinionista dell’attuale edizione del Grande fratello vip. Stanca delle critiche paterne, la showgirl argentina ha deciso di vuotare il sacco e di raccontare la sua versione dei fatti.

A cominciare dai guai legati a investimenti sbagliati, risalenti ai tempi delle sue prime nozze. «Mio padre cercava di fare affari con Maxi Lopez. E anche con me, a volte. Era sempre in perdita, ma io facevo finta di niente, minimizzavo perché cercavo di aiutarlo», ha svelato lei.

Wanda, dopo la fine del matrimonio con Lopez, ha visto il genitore schierarsi a fianco dell’ex genero, difeso a oltranza. «È il padre dei miei nipoti, un papà eccellente», ha ribadito Andrés. Peccato che, a detta della Nara, «Maxi non paga gli alimenti ai suoi figli da due anni».

La rottura pare impossibile da sanare. Anche perché, questioni economiche a parte, Wanda sembra soffrire per una motivazione meno materiale: papà Andrés non ha mai accettato la storia della figlia con leardi, ex numero 9 dell’Inter, a suo dire «stordito come lei» da successo e denaro. Di conseguenza, il nonno non avrebbe mai conosciuto le nipotine Francesca e Isabella, che Wanda ha avuto da Mauro. «Papà non lo vedo più», ha raccontato l’opinionista del Gf vip.

Lei non si spiega come si possa «parlare male della propria figlia». Di un’erede che si è rimboccata le maniche e, passo dopo passo, ha costruito un suo impero, imponendosi anche come procuratrice sportiva del marito in un mondo, quello del pallone, dominato dagli uomini. «Sono sposata da 7 anni con Mauro. Guadagno bene, anche come sua manager: siamo in comunione dei beni», ha ammesso lei. «Ma mi sveglio anche alle quattro del mattino se il lavoro lo richiede!».

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