Wanda Nara, le critiche non si sono mai fermate, anche dopo il trasferimento di Icardi a Parigi

Il 2019 non è stato un anno fantastico per Wanda Nara o, almeno, non lo è stata la prima metà perché la vicenda che ha visto contrapporsi il marito Mauro Icardi e l’Inter le ha causato molti attacchi. Le hanno scritto di tutto, perché del calciatore lei è anche la procuratrice e tutti hanno scambiato la voglia di Icardi di rimanere all’Inter contro ogni volontà della società come una scelta precisa di Wanda.

Un comportamento che, va detto, non è stato proprio elegante e forse può esserci anche un’altra chiave di lettura perché Wanda Nara può essere più o meno brava nel suo lavoro di manager, ma gli attacchi sono stati spropositati e, sinceramente, crediamo che se al suo posto ci fosse stato un uomo probabilmente avremmo visto altri tipi di commenti.

Alla fine, comunque, il campione argentino si è deciso ed ha lasciato i nerazzurri per trasferirsi a Parigi al Paris Saint- Germain che ai fini della sua carriera potrebbe anche esser visto come un miglioramento, ma dal punto di vista della quotidianità di Wanda e della famiglia è un netto peggioramento. Già, perché mentre lui si è trasferito nella capitale francese, lei invece continua a vivere a Milano dove studiano i loro figli e dove ha molti lavori come modella e come manager, compresa la presenza a “Tiki Taka”, al “GFvip” e ad altre trasmissioni.

E a proposito di quella condotta da Pierluigi Pardo, il sospetto di molti è che Wanda sia stata chiamata inizialmente più per la questione Icardi e non perché è una bella donna con una carriera quasi ventennale nel mondo dello spettacolo, e perché capisce di calcio. Il suo ruolo in studio, infatti, è diventato sempre più marginale e questo non rende merito a lei e neanche alla trasmissione perché, a nostro avviso, una Wanda più coinvolta porterebbe qualcosa in più. Come noi, evidentemente, la pensano anche i vertici di Mediaset e in particolare Alfonso Signorini che l’ha voluta come opinionista del “Grande Fratello vip”.

E’ lei, infatti, insieme a Pupo, a commentare le gesta dei vari vip chiusi nella Casa e i suoi commenti sono stati subito interessanti e pungenti come ci si aspettava che fossero. Un successo che potrebbe spingere Mediaset a chiederle un coinvolgimento anche in altri show e questo la spingerebbe sempre più a Milano e sempre meno a Parigi.

Fosse per lei, e non l’ha mai nascosto, il marito dovrebbe tornare in Italia, anzi, a Milano o al massimo a Torino (sponda Juve), ma quello è un discorso calcistico e se ne riparlerà a giugno quando si riapriranno le polemiche. Lei comunque ormai è abituata ad essere attaccata, in parte lo era anche in Argentina quando era una delle dive della tv, e non ci fa troppo caso, lei va avanti per la sua strada: «in molti cercano di destabilizzarmi. Mauro è il primo a credere in me.

Il nostro amore è per tutta la vita. Preparo i miei figli ad affrontare l’invidia e il male. – ha rivelato a “Gente” – E’ un mondo molto maschilista e quello che faccio è rivoluzionario. Perché anche se ci sono molti parenti che rappresentano i giocatori, il ruolo delle donne nel calcio è più legato a “stare a casa con i bambini, aspettare in silenzio senza commentare …”. Ecco perché è una cosa rivoluzionaria. Ho amici che sono donne dei giocatori e molti ridono. Ho iniziato a lavorare con i rappresentanti che Mauro aveva… Ma ho studiato, eh. Conosco il calcio, conosco i problemi fiscali, le situazioni contrattuali. Parlo tre lingue e conosco anche le leggi, perché mi sto preparando da anni».

Dov’è il problema? Anche quando parla di risultati molti la criticano come se non avesse fatto granché e da una parte è vero: se Icardi non gioca bene e non segna, non c’è manager che tenga, ma visto che lui continua a fare sempre meglio, il bravo manager deve trarre il meglio per lui, farlo sentire libero di potersi dedicare solo al campo. Wanda ha uno staff che si prende cura di tutto e anche per quanto riguarda i contratti è sempre riuscita a spuntare il meglio per il marito.

E per lei che ne è anche la moglie. Un comportamento che attuano tutti i procuratori del mondo, ma nel suo caso viene attaccata anche per quello che dice. Anche questo fatto, però, secondo lei nasconde altro e comunque non si fa zittire da nessuno: «Dico sempre la verità, dice bugie chi è senza coraggio», ha detto al “Corriere della sera” a cui nega di sentirsi discriminata, anche se sa che interpreta «una figura che non esiste: moglie e agente. Sentire parlare di calcio una donna è strano. Ma le società mi hanno sempre trattato con rispetto e parità.

A me non piace parlare di sessismo o razzismo: il problema ce l’ha chi fa certe accuse». Ed è celebre un passaggio di un suo discorso durante la ricezione di un premio (il Premio Socrate) in cui disse apertamente che «nessuno può farmi stare zitta. Il mondo del calcio è molto difficile per una donna ma continuerò a dire le cose che penso, poi si possono condividere o meno. La donna deve sempre essere ascoltata quando parla con rispetto… io continuerò con le mie idee dicendo le cose che penso».

Il coraggio dei rivoluzionari. Forse Wanda paga lo scotto di aver voluto rompere lo schema delle classiche “wags” (le donne dei calciatori) che si limitano ad apparire accanto ai compagni alle serate di gala o durante le vacanze nei post sui social, a lei la bella vita senza fare niente non piace, lei vuole lavorare e costruire il suo futuro. Come si fa a darle torto? Ora arriva anche la grande occasione con il “GFvip” dove potrà dimostrare di essere anche molto di più di quello che la gente pensa lei sia. Sarà una grande scoperta e forse, come è successo a tantissimi altri, in poche settimane passerà dall’essere un “problema” all’essere una bella novità.

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