Claudio Gioè: chi è, Makari, moglie, figli, fidanzata, vita privata, curiosità e tutto su di lui

Dopo l’addio del commissario Salvo Montalbano, anche se in realtà potrebbe essere un arrivederci, visto che Luca Zingaretti ha lasciato aperto un piccolo spiraglio, la Sicilia è tornata protagonista in Tv con Màkari, la serie di Raiuno tratta dalle opere di Gaetano Savatteri, capace di incollare allo schermo oltre sei milioni e mezzo di spettatori a puntata.

Insieme all’isola e ai suoi splendidi paesaggi, i punti di contatto tra le due fiction, entrambe derivate da un prodotto letterario, sono l’editore del romanzo (Sellerio) e il produttore televisivo (Palomar).

«Ma la realtà di Montalbano, che è poi stato il mio esordio televisivo, è un mondo tutto inventato da Andrea Camilleri», spiega Ester Pantano, coprotagonista di Màkari. «Savatteri invece ha fatto anche un lavoro di reportage inserendo nel romanzo le problematiche di una Sicilia attuale e autentica.

Sembra un paradosso metterla così, ma è una Sicilia come potrebbe raccontarla un siciliano vero, non romanzata, sia per l’enorme bellezza che la vita quotidiana offre in una terra del genere, sia per le difficoltà del vivere stesso che il lassismo e il menefreghismo diffusi producono».

La Pantano veste i panni della cameriera Suleima, una ragazza che lavora per mantenersi agli studi, capace di fare breccia in un uomo al primo sguardo. Il nuovo Zingaretti- Montalbano è Claudio Gioè, ovvero Saverio Lamanna, un ex brillante giornalista, portavoce di un ministro a Roma, che ha deciso di tornare nella terra d’origine, ma si ritrova suo malgrado a fare indagini, un detective di penna, visto che ha ormai scelto di dedicarsi alla scrittura. «Anche io, come lui, un anno e mezzo fa sono torna to a vivere in Sicilia, a Palermo.

Mi mancavano il rapporto con la mia famiglia d’origine e il mare», racconta Claudio. «Quanto al paragone con Montalbano certamente mi lusinga, speriamo porti fortuna, anche se le indagini in Màkari sono più atropologiche. Lamanna critica la Sicilia contemporanea, ha bisogno di immergersi nella realtà. Viene di certo a mancare l’elemento immaginifico, la Vigata di Camilleri, ma è questo il bello». E difatti si parla già di una seconda serie.

Claudio Gioè è nato a Palermo il 27 Gennaio del 1975 (Acquario).

Dopo la maturità classica, il giovanissimo Gioè si è trasferito a Roma per studiare recitazione e nel giro di qualche anno si è specializzato all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica Silvio D’Amico.

Vita privata, moglie, figli e curiosità

Come abbiamo accennato, Claudio Gioè è riservatissimo e ci tiene e a tenere lontano dai riflettori la sua vita privata.

Tutto ciò che sappiamo di lui sentimentalmente parlando, è che ha avuto una relazione piuttosto lunga con la collega Pilar Fogliati.

Dopo la rottura non risultano altre frequentazioni dell’attore, almeno dal punto di vista ufficiale, ma non è da escludere che Gioè voglia semplicemente non far sapere nulla in proposito pubblicamente.

Questa mia nuova serie, Màkari, l’ho sentita subito nelle mie corde non solo per la trama avvincente ma soprattutto perché il mio personaggio, un giornalista che decide di tornare nella sua Sicilia dopo tanti anni passati nella capitale, assomiglia moltissimo a me. Anche io, da poco più di un anno a questa parte, dopo 30 anni di studio a Roma, Sono tornato nella mia adorabile Palermo.
Claudio Gioé, è stato protagonista di tantissimi fiction di successo, come la mafia uccide solo d’estate al tredicesimo apostolo. Questa è una serie ispirata ai romanzi di Gaetano Savatteri il prodotto dalla Palomar, la stessa società di produzione del Commissario Montalbano. Ma anche se si parla sempre di misteri da risolvere, il mio personaggio, è un giornalista con la passione per le indagini, è molto differente dal celebre commissario televisivo. Ciò che ci accomuna, in fondo, è solo una cosa: Il 7 dove entrambe le fiction sono state girate, e cioè la Sicilia.

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