Denise Pipitone: l’ex Pm Angioni non torna sui suoi passi e vuole il processo “Le persone devono sapere”

Si continua ad indagare sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone, ovvero la bambina scomparsa da Mazara del Vallo ormai oltre 17 anni fa. In queste settimane hanno sorpreso tanto le dichiarazioni rilasciate dall’ex PM di Marsala Maria Angioni la quale indagò proprio sulla scomparsa della bambina.

Denise Pipitone, l’ex Pm Angioni nei guai

Sembrerebbe che in questi ultimi mesi l’ex PM Angioni sia andata contro tutto e contro tutti. La stessa ha parlato di buchi nelle indagini. Ed ancora ha parlato di qualcuno che all’epoca aveva cercato in tutti i modi di depistare e di ostacolare le indagini. Ad ogni modo,  sempre in queste settimane l’ex PM Angioni aveva anche riferito di aver trovato Denise in ambito internazionale e che addirittura la giovane fosse diventata già mamma.

Per tutte queste ragioni lo scorso 3 maggio l’ex PM era stata convocata dalla Procura di Marsala per chiarire alcune dichiarazioni e affermazioni rilasciate dalla stessa agli organi di stampa. Il motivo è semplice, ovvero che secondo i PM siciliani alcune sue dichiarazioni non sarebbero state riscontrate negli atti dell’inchiesta e per questo motivo a suo carico era partita un’inchiesta. Le sarebbero stati contestati così 3 episodi. “Io ho detto mille cose ma loro mi hanno contestato dei fattuncoli, le uniche dove sono riusciti a trovare, secondo loro, una discordanza”.

L’ex pm non torna sui suoi passi e vuole il processo

Ad ogni modo però l’ex Pm Anna Maria Angioni pare non sia tornata indietro sui suoi passi e non abbia ritrattato le dichiarazioni. “Se ritrattassi e, abiurando, dichiarassi che quanto ho detto al Pm non è vero, il procedimento penale a mio carico si chiuderebbe subito” , ma “io voglio il processo: è una cosa che devo, a me e a tante altre persone che hanno diritto a giustizia e verità”. Questo nello specifico quanto dichiarato dalla Angioni, dopo la notizia che le indagini a suo carico si erano concluse e che i PM siciliani erano pronti e chiedere per lei il rinvio a giudizio.

Le dichiarazioni dell’Angioni

Io ora sto studiando e valuterò tutti gli atti, anche quelli contenuti nei numerosi stralci a mod. 44 (notizie di reato a carico di persone ignote, ndr) e mod. 45 (registro atti che non costituiscono notizie di reato, ndr) che disposi all’epoca per esigenze di particolare segretezza, e ho già depositato una denuncia penale per falsità materiale in atto pubblico“. Questo ancora quanto aggiunto dalla Angioni.


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