Francesco Sarcina chi è: età, droga, compagna, carriera, ex moglie Clizia Incorvaia, vita privata e figli

Lo conosciamo tutti Francesco Sarcina è un famosissimo cantante italiano che fa musica popolare, è il fronte Man gruppo musicale Le Vibrazioni. Questa sera lunedì Pro marzo 2021, sarà il protagonista della prima serata di Rai 1 Buongiorno condotto da Amadeus I soliti ignoti. Francesco Sarcina ha fatto sapere che l’eventuale vincita sarà tutta devoluto all’ospedale Spallanzani di Roma.

Francesco Sarcina, è uno dei cantanti più amati del nostro paese. Di lui sappiamo tanto, sia a livello professionale che privato, per via della tormentata storia con Clizia Incorvaia, la sua ex moglie. La loro storia è finita in modo piuttosto turbolento. Ma cosa sappiamo davvero di lui?

Francesco Sarcina chi è

Il cantante è nato il 30 ottobre 1976 a Milano sotto il segno dello scorpione. È alto 178 cm e pesa all’incirca 75 kg. Nonostante sia nato a Milano, ha origini pugliesi ed infatti il padre è di Manfredonia e la madre di Cerignola. Pare che abbia sviluppato una certa passione per la musica sin da piccolino, tanto da iniziare a suonare la chitarra in varie cover band della città già da ragazzino. Questo fino al 1993, ovvero fino a quando non ha incontrato il batterista Alessandro Deidda. Nel 1999 insieme hanno dato vita alla nuova band Le Vibrazioni insieme a Marco Castellani e a Stefano Verderi. Dopo diversi anni in cui purtroppo la band non ha avuto fortuna, è arrivato il successo con il brano Dedicato a Te. Nel 2012 poi Sarcina ha deciso di continuare ad esibirsi come solista, incidendo l’album Io. Dopo di che, ha partecipato al Festival di Sanremo, con il brano Nel tuo sorriso, arrivando decimo.

Vita privata: moglie e figli

Il cantante si è sposato con la bellissima Clizia Incorvaia nel 2015.Sembra che i due si siano incontrati nel locale di proprietà di Francesco. All’epoca Clizia pare fosse fidanzata, ciò nonostante i due pare si siano scambiati diversi sms. Poi la ragazza ha invitato Francesco al suo compleanno ed il cantante in quella occasione pare abbia scoperto che Clizia era single. Così i due hanno iniziato ad uscire insieme e soltanto dopo 4 mesi sono andati a convivere. Clizia è rimasta incinta della piccola Nina e poi i due nel giungo del 2015 sono convolati a nozze. Sarcina in realtà era già padre di un altro figlio, ovvero il piccolo Tobia, dato un precedente matrimonio. Nel 2019 il cantante ha poi annunciato di essere stato tradito dalla moglie. Il cantante avrebbe dichiarato di essere stato tradito dalla moglie con Riccardo Scamarcio. La loro storia è stata piuttosto chiacchierata.

I problemi con la droga

Nel corso di un’intervista rilasciata da Francesco Sarcina a Verissimo, sembra che il cantante abbia raccontato un’esperienza davvero terribile. Pare che Francesco abbia avuto a che fare con la droga. «Per colpa di un’altra persona della quale ero molto innamorato, che aveva già tentato il suicidio parecchie volte, sono stato trascinato in un buco nero nel tentativo di starle vicino. (…) Lei è andata in overdose, io per fortuna non ho rischiato la vita ma è stata una bella mazzata». Sembra che ad aiutarlo ad uscire da questo tunnel sia stato J-Ax.

Qualcosa di tutto questo naturalmente affiora, ma nel libro il 44enne Sarcina si tien ben lontano dalla mera cronaca degli avvenimenti pubblici per sviscerare il dietro le quinte, i retroscena e in sostanza la vita al limite di un ragazzino cresciuto nella periferia milanese degli anni ’80, in un contesto popolare dove la delinquenza s’intrecciava con la violenza dello scontro politico, con due genitori incasinati e perennemente in crisi e un sogno in testa – diventare un musicista – che se da un lato lo ha salvato, dall’altro, al motto di “sesso, droga e rock’n’roll”, lo ha trascinato in una giostra di situazioni borderline che una volta adulto lo hanno buttato a terra.

Ma non c’è nessuna parabola moralista in tutto questo, semmai il contrario. «Semplicemente a un certo punto mi sono rotto le palle di essere sempre giudicato e ho deciso di auto-denunciarmi alla faccia dei perbenisti», spiega Sarcina. «Anzi, devo ammettere che ora pensare che tutto quello che ho scritto possa potenzialmente finire in mano a chiunque è strano. Perché sì, alcune cose le ho censurate, ma mi sono messo a nudo sul serio: in queste pagine confesso tantissime delle cazzate che ho combinato nella mia vita».

Quand’è che ti sei convinto che questa vita fosse degna di essere raccontata?
Quando, dopo che negli ultimi anni mi sono ritrovato invischiato in un mondo dominato da un buonismo, un perbenismo e un bigottismo totalmente falsi, ho iniziato a chiedermi perché mai dovessi sottopormi ai giudizi di gente che non ha fatto nemmeno un millesimo di quello che ho fatto io, sia come esperienze di vita, sia a livello professionale, figuriamoci artistico. Io non giudico mai nessuno e credo che giudicare e puntare continuamente il dito contro gli altri sia segno di debolezza e insicurezza. Allora mi sono detto: sai che c’è?, anziché farmi raccontare da questi soggetti ipocriti, privi di personalità e intelligenza, adesso li racconto io, i cazzi miei, e il bello è che sono molto peggio di quelli per cui questa gente si scandalizza. Ma moooolto peggio: più veri, più intensi, più devastanti.

Facciamo un passo indietro: chi sarebbe questa gente che ti giudica?
Chiunque, generalizziamo che è più bello… Il punto è un altro: dopo una vita vissuta come l’ho vissuta io, dopo essere diventato un superstite, dopo aver fatto più di 2000 concerti e forse anche dopo aver scopato più di ogni altro essere umano – e non è che mi interessi fare la gara, è così e basta –, vedere il mio nome buttato via in quel modo, nel calderone del gossip costruito in banalissimi salotti per beceri, mi ha spinto a reagire.

Stai dicendo che la storia con la tua ex moglie Clizia Incorvaia ti ha portato tuo malgrado in un mondo di pettegolezzi e che questo ti ha spinto ad autodenunciarti per mettere a tacere tutti?
Esatto. Perché il pettegolezzo non può certo scalfire me che sono stato abbandonato da mia madre e ho perso mio padre rischiando pure di perdere me stesso. Anzi, guarda, lo capisco pure, il pettegolezzo, so bene quanto siamo stupidi noi esseri umani. Ma i miei figli? Io voglio che conoscano la verità. Basta con i tabù, basta con l’omertà di queste famiglie, in cui molti di noi sono cresciuti, che mettono la polvere sotto al tappeto: vi dico io chi sono nel bene e nel male e vi lascio il libero arbitrio di scegliere in che direzione andare a partire dalla verità nuda e cruda.

Prima di iniziare a leggere ho temuto avessi scritto un’agiografia, un elogio della tua carriera e del percorso fatto con Le Vibrazioni.
Che noia! Piuttosto mi sarei tagliato una mano.

Mi sono ricreduta sin dalla seconda pagina, dove parli di cocaina. E a fine lettura ho pensato che forse hai preso troppo sul serio la triade sex, drugs & rock’n’roll, trasformandola in un ideale di vita.
Più che altro avevo nel sangue quell’ideale di rock che ti porta ad amare la perdizione, ad aprire porte sconosciute e a prendere strade tortuose e pericolose confidando nel fatto che la musica, anche per la dose di lucidità che richiede, ti salverà sempre e comunque. In parte è andata effettivamente così: la musica da una parte mi ha buttato nella mischia, dall’altra mi ha protetto e salvato. Ma sarei anche potuto morire.

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