Gerry Scotti non farà subito il vaccino anti Covid, perchè? Il motivo lo spiega proprio lui

Gerry Scotti è stato colpito dal Coronavirus alcune settimane fa e adesso sembra essere tornato a parlare del Covid e soprattutto del Vaccino. Il conduttore pare abbia riferito di non volerlo fare, almeno per il momento. A spiegarci il motivo è stato proprio lui, Gerry Scotti.

Gerry Scotti colpito dal Coronavirus

Il noto conduttore Pavese come abbiamo già avuto modo di anticipare, lo scorso mese di dicembre è stato purtroppo colpito dal coronavirus. Le sue condizioni di salute in un primo momento non hanno addestrato preoccupazioni. Successivamente è stato costretto al ricovero in ospedale per l’aggravarsi delle sue condizioni. Soltanto dopo oltre 10 giorni di ricovero ospedaliero il conduttore poi è tornato a casa ed ha raccontato di aver vissuto uno dei momenti più brutti della sua vita. Fortunatamente una volta uscito dall’ospedale, il conduttore ha provato una gioia immensa grazie alla nascita della piccola Virginia la sua prima nipotina ovvero figlia di Edoardo.

Il conduttore sul vaccino Anti Covid

Recentemente il conduttore sembra aver espresso la sua personale opinione sui vaccini anti covid e pare abbia anche parlato della possibilità di non vaccinarsi almeno nel breve periodo. Il conduttore è stato così protagonista di una intervista molto importante rilasciata al Corriere della Sera. Nel corso della stessa, il conduttore ha parlato della particolare situazione che stiamo tutti vivendo. Questa è stata per lui anche un’occasione per parlare della sua vita privata. Il conduttore ha anche parlato del rapporto con la sua famiglia e nello specifico con il figlio e con la nuora. Il conduttore Pavese ha anche raccontato di aver provato una gioia indescrivibile quando è nata la sua nipotina.

Perchè il conduttore non vuole sottoporsi alla vaccinazione anti Covid

Come abbiamo già avuto modo di anticipare però, il conduttore ha anche parlato del coronavirus. Il Covid lo ha colpito più duramente e lo ha fatto spaventare un molto. Sembra che però Gerry abbia potuto contare sulla forza dei medici e di tutto il personale sanitario che gli è stato vicino In quel brutto periodo. Il conduttore sembra aver contratto la malattia e di conseguenza ha sviluppato gli anticorpi per poter combattere il virus e quindi in teoria non avrebbe bisogno di fare il vaccino. E’ questo uno dei motivi per il quale il conduttore Pavese almeno per il momento non vorrà sottoporsi alla vaccinazione. Insomma, nessun’altra motivazione particolare dietro.

Gerry Scotti ha vinto la sua battaglia contro il Coronavirus. Ieri, il celebre conduttore televisivo è tornato a casa dopo essere stato ricoverato alcuni giorni all’Humanitas di Milano e, attraverso il suo profilo Instagram, ha ringraziato i medici e chi lo ha sostenuto in questi giorni difficili. Il 64enne, visibilmente dimagrito, è stato nell’anticamera della terapia intensiva per 36 ore ed è stato costretto a indossare il casco per l’ossigeno.

“Ho perso 10 chili”, ha raccontato agli amici Nicola savino e Linus a Radio Deejay. E ha proseguito:  “Ho visto la storia vera del coronavirus, quello con la ‘C’ maiuscola. Tutti sperano di non prenderlo, poi quando lo prendono sperano sia una di quelle forme leggere risolvibili con un po’ di tachipirina. Quando ti accorgi che il sistema casalingo non basta, devi andare da quelli che hanno fatto la pratica. Cioè quei ragazzi che la pratica se la sono fatta sul campo in questi mesi, in ospedale, perché non c’era scritto da nessuna parte come fare. Ti devi fidare e non ti devi spaventare”.

Il presentatore ha raccontato: “Ho fatto l’ossigeno, quello è la cura basilare. Quando l’ossigeno non arriva agli organi, la saturazione comincia a scendere e la batteria del tuo telefono comincia a spegnersi. Avverti spossatezza, è come se avessi fatto una maratona senza averla corsa. Avevo la cannula nel naso e il casco che non solo ti dà la dose di ossigeno ma ti aiuta a fare ginnastica con il polmone”. “Sono stato nell’anticamera della terapia intensiva, nel vero senso della parola – ha continuato -. Mi hanno dato una stanzetta che era a metà tra il reparto normale e l’intensiva. Per non spaventarmi troppo l’hanno data a me ma c’era una porta di vetro e vedevo tutto ciò che accadeva in intensiva. Grazie a Dio mi sono bastate 36 ore lì. In quelle 36 ore ho rivisto tutto ciò che è stato, tutto ciò che è e penso tutto ciò che sarà”.

Riguardo i prossimi programmi, Scotti ha chiarito: “Quello che dovevo fare di ‘Caduta libera l’ho fatto’. Quindi, se mi negativizzo come spero, tornerò per la finale di ‘Tu si que vales’”, il varietà del sabato sera di cui è giudice insieme a Maria De Filippi, Rudy Zerbi e Teo Mammucari. Nell’ultima puntata – registrata – era riuscito a collegarsi da casa, quando non era ancora finito in ospedale. Ma stavolta pensa anche a godersi la vita privata senza troppi impegni e stress, visto che il conduttore diventerà presto nonno della bambina attesa dal figlio Edoardo e dalla sua compagna. “Mi godrò le vacanze di Natale e la nipotina che arriva”, ha concluso.

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