Harry e Meghan un complotto per cacciarli

Una nuova bomba rischia di esplodere nella famiglia reale: alti funzionari di palazzo, diretti da qualcuno molto in alto, avrebbero passato informazioni alla stampa per rendere impopolari i duchi ribelli e costringerli a restare lontani da Londra. E mentre voci di divorzio li coinvolgono ancora una volta, Carlo ha problemi con la tenuta della monarchia.

Una nuova bomba potrebbe esplodere a corte con effetti devastanti sui rapporti tra Harry e Meghan e la famiglia reale. La deflagrazione sarebbe tale da amputare i timidi tentativi di tendersi una mano da una parte e dall’altra.

La faccenda è delicata ed è legata con un nodo strettissimo al processo intentato da Meghan contro i tabloid con l’accusa di aver pubblicato una lettera che nel 2018, prima delle nozze reali, la duchessa scrisse al padre Thomas per tentare un riavvicinamento.

Nonostante la richiesta di rimandare il processo da inizio gennaio a ottobre prossimo avanzata da Meghan e accolta dal giudice – probabilmente perché l’ex attrice è di nuovo incinta e muoversi dagli Usa e Londra in piena pandemia sarebbe complicato – i legali affinano le armi.

Gli avvocati dei tabloid hanno inviato all’Alta Corte di Londra un documento difensivo che afferma che Meghan scrisse quella lettera proprio perché fosse pubblicata, per evitare che le venisse attribuita dall’opinione pubblica la fama di figlia “gelida”.

Come prova, i tabloid sostengono che Meghan coinvolse nella stesura della bozza anche gli “spin doctor” – segretari e capi della comunicazione – di palazzo. Meghan, da parte sua, nei mesi scorsi ha confessato che temeva che la bozza di quella lettera sarebbe finita «nelle mani sbagliate».

Ma a quali si riferisce la duchessa? Pare improbabile che pensasse a quelle di papà Thomas, legittimo destinatario della lettera. L’idea di Meghan condivisa da Harry è che all’interno della corte vi fosse qualcuno che, mosso dall’alto, tentasse di gettare fango sulla loro fama crescente per evitare che la nuova coppia oscurasse il resto della famiglia reale e introducesse novità sostanziali nella monarchia.

Ragionando con il senno di poi, sembra che queste figure abbiano avuto la meglio, convincendo così i duchi a cercare altrove – negli Usa – spazio per le loro iniziative. Non è un caso, forse, che nella memoria difensiva gli avvocati dei tabloid parlino dell’esistenza di un funzionario molto alto in grado che avrebbe portato notizie su Meghan e che ora chiamino a testimoniare quattro figure chiave della casa reale.

Tra questi vi è l’ex segretario del principe William, che prima ha lavorato anche per Harry e Meghan. Sarà un caso, ma Christian Jones si è dimesso nei giorni scorsi e così ha fatto anche Julian Payne, lo “spin doctor” del principe Carlo, dopo 5 anni di incarico. E mentre un amico di Harry ha raccontato di come il principe si trovi male negli Stati Uniti dove vive senza un ruolo ben definito che gli dia una certezza e sia a un passo dal divorzio con Meghan, proprio Carlo si trova a dover affrontare un problema che riguarda la sua futura ascesa al trono. Christopher Lee, ex corrispondente della Bbc ed esperto reale, sostiene che ora la tenuta della monarchia dipenda soprattutto dalla popolarità della regina Elisabetta.

Quando il trono passerà a Carlo, che non ha lo stesso carisma della mamma, la monarchia potrebbe iniziare a sgretolarsi a iniziare dagli Stati più periferici del Commonwealth, l’organizzazione che li rappresenta. Addirittura, avanza l’ipotesi Lee, quando regnare toccherà al piccolo George, il figlio di William, probabilmente il trono non ci sarà più.

Il tempo si incaricherà di confermare o smentire. Intanto dal passato emerge una vicenda che ha a che fare con l’abito da sposa che la principessa Diana sfoggiò al matrimonio del 1981: fu creato dai due stilisti, sposati, Elizabeth e David Emanuel. La loro storia d’amore è finita nel 1990 e ora Elizabeth ha messo all’asta i famosi bozzetti dell’abito di Diana per fare cassa. David, però, vorrebbe impedirglielo e ha dato mandato ai suoi legali. Tutto quel che riguarda i reali è complicato.

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