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Iva Zanicchi: chi è la figlia Michela Ansoldi, età, carriera, vita privata, il rapporto con la madre

Tutti noi conosciamo Iva Zanicchi per essere una nota conduttrice televisiva e cantante italiana di grande successo. Ad ogni modo, IVA è anche madre di una donna di nome Michela Ansoldi, quest’ultima a sua volta mamma di due figli ovvero Virginia e Luca. Pare che da sempre Michela sia stata lontana dal mondo dello spettacolo. Ad ogni modo un po’ di tempo fa, pare che abbia fatto una sorpresa alla madre durante una puntata di Domenica Live, il programma condotto da Barbara D’Urso. Ma cosa conosciamo di Michela e della sua vita privata?

Michela Ansoldi, chi è la figlia di Iva Zanicchi

Classe 1967 Michela è nata dalla relazione tra IVA e il suo primo marito ovvero Antonio Ansoldi che per chi non lo sapesse è uno dei discografici più noti d’Italia. Quest’ultimo fondò la RI-Fi e pare che fu proprio lui a lanciare la stessa Iva Zanicchi. I due si sposarono civilmente nel 1967 e dalla loro unione nacque sempre nello stesso anno la stessa Michela. È stato per diversi anni presidente della Associazione fonografici Italiani e poi è scomparso nel 1979 quando Michela aveva soltanto 12 anni.

Il rapporto tra madre e figlia

A parlare di Michela è stata proprio la stessa Iva Zanicchi un po’ di tempo fa la quale ha voluto descrivere chi è la figlia, che è stata da sempre restia a stare sotto i riflettori. “Mia figlia è una donna fuori dalla norma, eccezionale. Una mamma e una figlia meravigliosa. Non mi frequenta molto, ma ogni volta che ho bisogno lei c’è”. Queste le parole di Iva, la quale sembra che abbia ammesso di essersi pentita di aver lasciato la figlia da sola, quando era piccola, per motivi di lavoro. Iva ha confessato che non rifarebbe questa scelta se solo potesse tornare indietro. La distanza fisica tra le due però, non sembra sia riuscita ad allontanarle spiritualmente. Michela ha sempre sostenuto la madre, dandole il supporto necessario sempre e comunque.

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L’infanzia di Michela

L’infanzia di Michela non è stata però una tra le più spensierate visto che ha sofferto tanto la lontananza della madre. Ivan Infatti fosse tornata a lavorare a poche settimane dopo il parto.“Io non l’ho mai vista piangere. A 18 anni compiuto, però, mi svelò che aveva sofferto tantissimo la mia assenza. Ho sbagliato a non portarla con me nei miei viaggi di lavoro perché volevo proteggerla, ora cambierei tutto” . Questo quanto aveva rivelato Iva in un’intervista.

Sono passati diversi mesi, sei guarita dal Covid, ma come ti senti fisicamente? Hai recuperato appieno la tua forma? «Mi sento bene, ma non ho ancora l’olfatto. L’ho perso al 90 per cento. Mi do boccetta-te di profumo, ma non sento niente. Il Covid mi ha anche lasciato qualche dolorino in più, qualche problemino alla vista  e una specie di gocciolio dal naso. So che non si tratta di raffreddore, ma mi gocciola il naso e per una cantante è fastidioso. Ma non mi perdo d’animo».

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Volersi bene è importante. Sei un grande esempio per molte donne. Quali sono i I tuoi segreti, come fai a essere così vitale? «Credo sia un po’ nel Dna, ma se una persona riesce a provare sentimenti non invecchia. Il sentimento mantiene giovani.

Può invecchiare il fuori, l’involucro, ma l’interiorità non invecchia. E penso che a 80 anni ci si possa ancora innamorare, a livello mentale». Sfatiamo il mito che anche in età avanzata non si possa amare fisicamente. «Si, certo. Se si ha il compagno giusto, si può coltivare una sfera emozionale fatta di carezze, di una fisicità differente, ma comunque intensa. C’è pudore quando si parla di questi argomenti, ma a noi donne accade che quando ci parte qualcosa di testa, ci dà una spinta positiva. Amare fa invecchiare bene».

Qual è il luogo del cuore di Iva Zanicchi? «È ” casa sono che nella dove nata, oggi non è più nostra. Dietro la casa c’è un sentiero. Mia madre non voleva ci andassi perché c’era un dirupo. Io ci andavo di nascosto e mi piaceva guardare la valle, da dove si intravedeva Reggio Emilia. Andavo li e chiamavo la Befana. Urlavo e le dicevo: “Passa da noi!”. L’ultima volta ci sono andata un mese fa. Quel posto mi fa sentire bene». Cosa rappresenta invece per te la grotta che sta qui nella tua casa di Lesmo? «È un luogo di preghiera, un rifugio. C’è l’immagine della Madonna e ci ho messo anche le foto di mio fratello, di mia madre, di mio papà. Quando comprai questa casa, chi me la vendette si fece promettere che non avrei mai abbattuto questa grotta. È un posto speciale».

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La musica e la preghiera sono le tue “armi segrete”? «Si: ascolto la musica, ma prego anche tantissimo. Ho pregato per mio fratello, scomparso per il Covid. Si faceva amare da tutti. Era gentile, di compagnia, suonava la chitarra, adorava gli animali, i bambini e gli anziani. Eravamo molto legati, mi manca davvero molto».


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