Juventus Milan Serie A diretta tv e live streaming gratis dove e come vedere canale online

Una partita che sembra una finale, una di quelle partite che le segue anche il non appassionato. Tifosi e telecronisti di tutto il mondo stanno seguendo insieme a noi le immagini bellissime che arrivano dallo Stadium di Torino.

È tutto pronto questa sera allo Stadium di Torino si giocherà il big match tra Juventus e Milan una partita al cardiopalma.  Si metteranno la ricerca di qualche sito web che trasmette l’evento in diretta streaming. Noi volevamo ricordare che questa pratica è totalmente illegale sia per chi trasmette e sia per coloro che guardano l’evento. Oltre ad incorrere in una denuncia penale, si può rischiare di imbattersi in tantissimi virus che possono annidarsi dentro al vostro dispositivo andando a rubargli i dati sensibili.

Juventus Milan è la partita che si giocherà domenica 19 settembre 2021 alle ore 20:45. Si tratta di match valevole per la quarta giornata di Serie A 2021 2022. Vediamo qui di seguito tutte le informazioni su dove e come vedere la partita in TV ed in streaming.

Juventus Milan, Serie A 2021-2022 domenica 19 settembre 2021

Siamo giunti alla quarta giornata di campionato di serie A 2021 2022. Il match più atteso è sicuramente quello tra Juventus e Milan. Nonostante ci troviamo ancora oggi all’inizio del campionato, questo match si preannuncia già piuttosto importante. La Juventus non ha iniziato proprio nel giusto modo e dopo la sconfitta con il Napoli e l’Empoli, cercherà semplicemente di vincere i tre punti piuttosto ambiti. Il Milan in classifica ha superato Lazio, Cagliari e Sampdoria. Le due squadre hanno già giocato anche in Champions League ed hanno avuto un avvio diverso. I bianconeri hanno vinto 3-0 contro il Malmo, mentre il Milan perso 3-2 contro il Liverpool. Tra Juventus e Milan si parla di un terzo incontro con i piemontesi che che hanno vinto per 3-1 a gennaio, prima del 3-0 del ritorno a maggio. L’ultimo successo del Milan in casa della Juventus, risale al mese di marzo 2011.

Dove e come vedere la partita

Come abbiamo già avuto modo di anticipare, il match si giocherà domenica 19 settembre 2021 alle ore 20:45 allo Juventus Stadium di Torino. Ad assistere sugli spalti ci sarà metà degli spettatori possibili per via delle disposizioni anti covid. La partita sarà trasmessa in diretta streaming da Dazn. Sarà visibile per i suoi utenti anche sulle Smart TV di ultima generazione compatibili con le app e sempre grazie all’applicazione sui televisori collegati ad una console PlayStation 4 5 o XBox. Sarà possibile vedere il match anche grazie al timvision box oppure ad un dispositivo Amazon Fire TV stick o Google Chromecast. La partita sarà visibile anche in diretta streaming sui dispositivi mobili come tablet e smartphone, scaricando l’applicazione per sistemi iOS e Android.

Probabili formazioni

La Juventus parte con il consueto 4-3-3- dove Morata e Cuadrado giocheranno ai lati di Dybala. A centrocampo Bentacur insieme a Locatelli e Rabiot. Non giocherà Ibrahimovic per il Milan, ma ci sarà Giroud come prima punta supportato da Saelemaekers, Brahim Diaz e Leao.

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Danilo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Bentancur, Locatelli, Rabiot; Cuadrado, Dybala, Morata.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez; Tonali, Kessie; Saelemaekers, Brahim Diaz, Leao; Giroud.

 L’addio di Cristiano Ronaldo era nell’atra, e l’assenza di Ibrahimovic non sorprende dopo il lungo infortunio della scorsa stagione. Probabilmente nessuno. invece, avrebbe scommesso su un gap di 8 punti in classifica tra Milan e Juventus alla quarta giornata di campionato, ma dopo 9 anni di dittatura bianconera gli equilibri sono cambiati. Il Milan vola ed è la squadra che ha battuto più volte la Juve in campionato: 51 volte, con 54 pareggi (l’ultimo nel 2012!) e 67 vittorie dei bianconeri nei 172 precedenti. Questa sera con un colpaccio allo Stadium Pioli rischia di far precipitare Allegri dalla vetta, chiudendo quasi definitivamente ogni speranza scudetto già a fi ne settembre.

Reagire non basta, alla Juve serve una vera e propria prova di forza per ribaltare classifica, pronostico e una della formazioni più in forma di questo inizio di campionato. dall’Europa al momento sono arrivate risposte importanti ma ancora non definitive. La Juve infatti ha centrato la prima vittoria stagionale in Champions, ma il Malmoc non è un banco di prova attendibile, mentre la sconfitta del Milan contro il Liverpool non ha intaccato la fiducia di un gruppo, capace di zittire Anfield per una buona parte della gara Juve rischia di ritrovarsi senza vittorie dopo le prime quattro giornate per la quarta volta nella sua storia, e in caso di sconfitta sarebbe addirittura record negativo: non era mai partita con tre sconfìtte nelle prime quattro. Allegri alla vigilia ostenta tranquillità. prova a dirottare tutta la pressione sul Milan («È sicuramente una sfida più importante per loro che per noi»), e rilancia Locateli! in regia a centrocampo. con Dybala in attacco: la Joya ha realizzato sette gol contro i rossoneri in Serie A. ha fatto meglio (9) solo contro 1’Udinese. Mentre Pioli deve fare i conti con assenze e acciacchi: fuori Ibra (infiammazione al tendine d’Achille sinistro), Giroud (lombalgia), Calabria, Krunic e Ba-kayoko. E in forte dubbio pure Maignan e Florenzi, usciti malconci da Anfield, il peso dell’attacco ancora una volta sarà sulle spalle di Rebic. C’è la possibilità di bissare le quattro vittorie nelle prime quattro di campionato dello scorso anno, un solo precedente nell’era dei tre punti con Capello in panchina nel 1995/96. Il Milan punta altissimo, mentre la priorità della Juve è sistemare una difesa mai così vulnerabile: ha subito almeno una rete nelle ultime 17 di campionato, con una striscia peggiore solo nel 2010 (19) e nel 1955 (21). Allegri conferma l’assetto ma cambia uomini in difesa: linea a quattro con Bonucci in panchina, coppia titolare de Ligt – Chiellini, e un dubbio: basterà a disinnescare il diavolo.

Il 3 ottobre Zlatan compie 40 anni e si mette in corsa per strappare a Costacurta il record del “gol anziano”

In campo a quarant’anni. E per un big match: Atalanta-Milan, 3 ottobre, di fronte le due squadre finite sul podio (dietro l’Inter) nello scorso campionato. Zlatan Ibrahimovic ha festeggiato 4 volte il compleanno giocando, la prima addirittura nello scorso millennio: era il 1999, lui compì 18 anni entrando al 33’ della ripresa per sostituire Vaapil, nel Malmoe, sul campo dell’Elfsborg che stava vincendo 4-2.

Era uno scontro salvezza per la quartultima giornata dell’Allsvenskan, il campionato svedese. Il Malmoe perse 5-2 e alla fine retrocesse dopo 63 anni di ininterrotta permanenza nella massima serie, 14 “scudetti” (nel frattempo sono diventati 21, record nazionale) e una finale di Coppa Campioni persa 1-0 nel 1979 contro il Nottingham Forest di Brian Clough, gol decisivo di Trevor Francis che poi giocò anche nella Sampdoria e nell’Atalanta. In quel campionato di 22 anni fa Ibrahimovic disputò le prime 6 partite da professionista della sua carriera, tutte partendo dalla panchina.

Quella persa il giorno del compleanno era la terza, segnò un gol nell’ultima (2-1 al Västra Frölunda) ottenendo la sua unica vittoria nel campionato 1999. L’anno dopo realizzò 12 reti, piazzandosi sul podio della classifica cannonieri e trascinando di nuovo in “serie A” il Malmoe, che abbandonò a luglio del 2001 per passare all’Ajax, la sua prima grande squadra, iniziando un’incredibile striscia di 13 campionati vinti su 15, compresi i 2 poi revocati alla Juventus. Durante quei 15 anni giocò altre 3 volte il 3 ottobre, giorno del suo compleanno, tutte partite finite 1-0: vinse con la Juventus a Udine nel 2004, in serie A, grazie a un gol di Zalayeta, e con il Barcellona contro l’Almeria nella Liga nel 2009, rete di Pedro, interrompendo in questo caso una serie di 5 gol personali nelle prime 5 giornate; e perse 1-0 con la maglia del Psg nel 2012 in Champions sul campo del Porto.

I 40 anni di Ibrahimovic sono più di quelli di due allenatori dell’attuale campionato: Paolo Zanetti, che compirà 39 anni il 16 dicembre e ha sfidato lo svedese sul campo 4 volte, giocando con Ascoli e Torino contro l’Inter e raccogliendo solo un pareggio; e Tiago Motta, che i 39 li ha festeggiati il 28 agosto, avversario in serie A, in Supercoppa italiana (2-1 per il Milan, aperto da un gol di Ibra, nel derby del 2011 a Pechino), in Champions League e in un’Italia-Svezia 1-0 all’Europeo 2016, ma anche compagno al Psg in 4 stagioni (2012-16) riempite da 4 “scudetti” e 8 coppe nazionali. Nella prima stagione assoluta di serie A, quella del 1929/30, i tecnici che al via del campionato avevano meno di quarant’anni erano oltre la metà, 10 su 18.

Il giocatore più vecchio fu Luigi Cevenini, il terzo e più bravo dei 5 famosi fratelli che giocarono tutti insieme con l’Inter un derby di campionato (allora si chiamava Prima Categoria) finito 1-1 contro il Milan nel 1921 con un gol su rigore proprio di Zizì, soprannominato così perché in campo non stava mai zitto. In quel 1929/30 Cevenini aveva la maglia della Juventus, compì 35 anni a marzo dopo aver segnato un paio di gol (al Napoli nella giornata inaugurale e poi alla Roma) e a fine campionato lasciò la serie A per girovagare tra B e Prima Divisione, scendendo
ancora in campo a 45 anni con l’Arezzo, da giocatore-allenatore in serie C nel 1940, schierandosi in 4 partite.


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