Mietta, ecco perché ha paura del vaccino

Tutti ricorderanno ciò che è successo in una puntata di “Ballando con le Stelle” dello scorso ottobre, quando Mietta, concorrente in gara, è finita in quarantena dopo esser risultata positiva al Covid. In quell’occasione, Selvaggia Lucarelli, giudice del programma e da sempre assolutamente “pro-vax” aveva chiesto in diretta Tv a Mietta se era vaccinata o meno.

La cantante in quell’occasione aveva spiegato di non aver ancora fatto il vaccino a causa di alcuni problemi di salute, senza entrare nel dettaglio, e chiedendo di non alzare un polverone per questo motivo. La stessa Carlucci era intervenuta nella polemica, spiegando che ai concorrenti era sufficiente esibire il green pass (all’epoca non era ancora’ previsto il super green pass che fa differenza tra un tampona» negativo e l’immunizzazione da vaccino) é che chi lavora dietro le quinte non può sapere se si tratta di un green pass ricevuto dopo il vaccino o il tampone.

A distanza di qualche settimana, Mietta è tornata sull’argomento, con un’intervista al Fatto Quotidiano in cui ha spiegato di aver avuto paura di fare il vaccino. Non è una No-Vax, ma come moltissimi altri italiani, ha preferito rinviare o ritardare per paura. Queste le sue parole: “Non ho mai avuto un buon rapporto coi farmaci. Se ho mal di denti me lo tengo e così il mal di testa. Quando ho pensato di fare il vaccino mi sono ritrovata in una marea di informazioni che mi arrivavano ogni giorno.

Per me che soffro di attacchi di panico è stato qualcosa che mi ha turbato parecchio. Non ero serena ed ero reduce da uno choc anafilattico. Mi è mancato il respiro. Così ho solo avuto paura. L’unico modo per tranquillizzarmi sarebbe stato fare degli accertamenti. Poi avevo anche in programma un intervento. Ma ripeto, erano e sono cose personali. Le persone che soffrono di attacchi di panico devono essere accompagnate con dolcezza. Ho solo voluto aspettare il mio tempo perché dovevo affrontare i miei accertamenti per stare serena e procedere al vaccino”.

Paure, quelle di Mietta, in cui si rispecchiano moltissime persone che non si sono ancora vaccinati e non perché sono dei convinti no-Vax. Qui le ideologie c’entrano ben poco, è la paura a farla da padrone, come spiega un articolo scientifico pubblicato da Nature e riportato dal Corriere della Sera, “Psychological characteristics associated with Covid-19 vaccine hesitancy and resistance in Ireland and thè United Kingdom”, (ovvero: Caratteristiche psicologiche associate all’esitazione e alla resistenza al vaccino Covid-19 in Irlanda e nella Gran Bretagna), da cui si evince che fra quanti rifiutavano il vaccino nel 2020 in Gran Bretagna, circa il 30% della popolazione vaccinabile, i più numerosi erano esitanti e dubbiosi, appena il 6% No Vax. Chi esita, in poche parole e secondo la ricerca, di solito non ha un buon rapporto con la medicina ufficiale e coi medici, teme i farmaci e ha paura facciano danni al fisico.

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