Morto Billy Brown, protagonista della serie ‘Una famiglia fuori dal mondo’

“Tutta la nostra famiglia è molto affranta per il suo decesso. Il nostro cuore è spezzato Era il nostro migliore amico, padre, nonno e marito meraviglioso. Ci mancherà moltissimo”. Inizia così il messaggio di cordoglio sui social. Parole che scavano a fondo e che dipingono un uomo che di diverso da come appariva sullo schermo aveva poco o niente. Si è spento a 68 anni, sulle ragioni del decesso ancora poche informazioni ma sembra alla base ci sia una crisi cardiaca.

Di lui aveva imparato a parlare tutto il mondo. Dall’Italia, all’Europa agli Stati Uniti. 12 stagioni, capelli lunghi da barbaro e modi che nascondevano un animo gentile. “Ha vissuto come voleva, ci ha insegnato a vivere”, si legge in un altro post dei tanti fan che in queste ore gli stanno tributando omaggio. Il suo segreto, probabilmente, è stato quello di mostrarsi senza filtri offrendo ai telespettatori un personaggio nel quale immedesimarsi e, in alcune accezioni, anche da imitare. Sicuro, temerario ma mai imprudente.

E del resto nessuno gli avrebbe chiesto. E lui di certo non avrebbe eseguito gli ordini. Billy Brown era il capofamiglia e protagonista di Una famiglia fuori dal mondo, un format che ha avuto molto successo anche nel nostro paese. Il titolo originale del reality, Alaskan Bush People, era stato lanciato da Discovery Channel.

Per chi non l’ha mai visto, stiamo parlando di un vero e proprio reality, girato negli Stati Uniti d’America. La prima messa in onda è stata il 6 maggio del 2014 ed ha riscosso subito un notevole successo. Il programma è ambientato in Alaska e racconta la vita di tutti i giorni della famiglia Brown, composta da nove persone. La serie è andata in onda fino al 2019, quando è stata sospesa.

Nel corso delle varie stagioni, la famiglia Brown ha vissuto diverse peripezie, a volte anche legali. Nel 2014, infatti, il Dipartimento delle Entrate dell’Alaska, li ha accusati di alcune irregolarità sulla costruzione della loro abitazione, avvenute tra il 2009 e il 2012. La famiglia Brown ha patteggiato nel 2015 per aver mentito su alcune autocertificazioni. La condanna fu una multa di 21 mila dollari e 30 giorni di arresti domiciliari per Billy e Joshua Brown.

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