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MotoGP, come vedere streaming gratis diretta live tv motomondiale 2021

Max Verstappen domina la prima giornata, ma non si può pensare che la Mercedes e Lewis Hamilton – dopo tutto quello che hanno vinto – non restino i grandi favoriti della stagione, magari anche della gara di domani (perché no?), soprattutto alla vigilia di un campionato che si annuncia lunghissimo.

Salvo riprova, le incertezze di questo primo scorso stagionale non sono altro che un inciampo. La riprova – quella che potrebbe svellere un sistema di potere (sportivo) consolidato – vuole fornirla proprio l’olandese.

«Con il caldo e il vento non è facile trovare un equilibrio perfetto su tutto il giro – racconta Max – ma nel complesso direi che è stata una giornata positiva. Ci sono ancora cose da migliorare e da esaminare per quanto riguarda le gomme, un po’ di lavoro di ottimizzazione del bilanciamento. Inoltre temo che oggi in qualifica le condizioni siano ancora più ventose, ma in fondo sarà una sfida in più per tutti».

Lui comunque è risultato il più veloce in entrambe le sessioni prova. «Sono abbastanza contento dell’inizio del weekend, ma con le qualifiche sarà una giornata diversa e dobbiamo vedere se possiamo farcela quando conta». Alla Red Bull sono tutti molti concentrati e anche curiosi di vedere la crescita (se ci sarà) di Sergio Perez, che ieri ha accusato un distacco intorno ai sette decimi: non è molto se si considera che il messicano deve ancora integrarsi perfettamente nella squadra, ma fa riflettere sui giudizi espressi l’anno scorso su Alexader Albon (poi silurato).

Lui stesso si prende ancora del tempo: «È bello che finalmente si sia cominciato, sono contento di come stiano andando le cose finora. Sul passo gara sono a mio agio, mentre devo ancora lavorare sull’assetto da qualifica, non posso dire di essere già al cento per cento. Però sento di avere un buon ritmo e poenso che in gara questo conterà».

La frizzante verve della Red Bull crea un po’ costernazione alla Mercedes, più o meno dissimulata. Un po’ è spirito indomito (logico che ci sia, altrimenti la squadra non avrebbe vinto tutto quel che ha vinto), ma un po’ è anche la sorpresa di non ritrovarsi al vertice come al solito.

«Durante i test avevamo problemi di gomme e di carico aerodinamico, problemi che tutto sommato si sono ridotti – spiega Hamilton -. In questo weekend sembra che le cose vadano meglio, ma non tutto è ancora perfetto. Abbiamo tanto margine di miglioramento e siamo sulla strada giusta. La Red Bull? Pensavamo fosse così veloce, forse anche di più. Sembra vada bene anche la McLaren, vedremo come andranno a gioco lungo».

Molto più drastico di lui Valtteri Bottas, che affronta una stagione cruciale per il suo futuro: «In alcuni momenti la mia auto mi sembrava inguidabile. E’ un bel problema, ma sono solo i tempi del venerdì. In fondo è la giornata dedicata alla messa a punto…».

Hamilton ha citato la McLaren. La squadra di Woking, chiedendo e ottenendo qualche licenza in più dalla Fia, è riuscita a portare a termine il “trapianto” di motore, passando dai Renault ai Mercedes.

Già nei test si era rivelata competitiva, ieri ha confermato le proprie doti: «In questa prima giornata non mi sono sentito perfettamente a mio agio in auto – spiega Lando Norris – e questo è un dato positivo, perché significa che c’è del margine per migliorare». Se non è ottimismo questo… Certo, un ottimismo corroborato dal fatto di vedere il suo quotato compagno – Daniel Ricciardo – più indietro nella classifica dei tempi.

I TEMPI (seconda sessione): 1. Verstappen (Ola, Red Bull-Honda) 1’30”847; 2. Norris (Gbr, McLaren-Mercedes) 1’30”942; 3. Hamilton (Gbr, Mercedes) 1’31”082; 4. Sainz (Spa, Ferrari) 1’31”127; 5. Bottas (Fin, Mercedes) 1’31”218; 6. Ricciardo (Aus, McLaren-Mercedes) 1’31”230, 7. Tsunoda (Gia, AlphaTauri-Honda) 1’31”294; 8. Stroll (Can, Aston Martin-Mercedes) 1’31”393, 9. Gasly (Fra, AlphaTauri-Honda) 1’31”483, 10. Perez (Mex, Red Bull-Honda) 1’31”503, 11. Ocon (Fra, Alpine-Renault) 1’31”601, 12. Leclerc (Mon, Ferrari) 1’31”612; 13. Antonio Giovinazzi (Ita, Alfa Romeo-Ferrari) 1’31”740, 14. Vettel (Ger, Aston Martin-Mercedes) 1’31”769, 15. Alonso (Spa, Alpine-Renault) 1’31”770, 16. Raikkonen (Fin, Alfa Romeo-Ferrari) 1’31”862, 17. Russell (Gbr, Williams-Mercedes) 1’32”331, 18. Schumacher (Ger, Haas-Ferrari) 1’33”297, 19. Latifi (Can, Williams-Mercedes) 1’33”400, 20. Mazepin (Rus, Haas-Ferrari) 1’33”449.

Tutto il fine settimana viene trasmesso in diretta da Sky Sport Moto gp, canale 208, e in streaming su Sky Go e su Dazn. Le gare vanno in differita su Tv 8.

Per il Qatar
Orari Sky e Dazn
Venerdì 26 marzo
11:50-18:45 – FP1 e 2 per tutte le classi

Sabato 27 marzo
11:25-14:00 – FP3 Moto3 – Moto2 e MotoGP
15:30-16:10 – Qualifiche Moto3
16:25-17:05 – Qualifiche Moto2
17:20-17:50 – FP4 MotoGP
18:00-18:40 – Qualifiche MotoGP

Domenica 28 marzo
16:00 – Gara Moto3
17:20 – Gara Moto2
19:00 – Gara MotoGP

TV8
Sabato 27 marzo
21:30 – Sintesi qualifiche Moto3, Moto2 e MotoGP

Domenica 28 marzo
21:00 – Gara Moto3
22:15 – Gara Moto2
23:30 – Gara MotoGP

IL CALENDARIO
28 marzo – GP del Qatar, Losail
4 aprile – GP di Doha, Losail
18 aprile – GP del Portogallo, Portimao
2 maggio – GP di Spagna, Jerez
16 maggio – GP di Francia, Le Mans
30 maggio – GP d’Italia, Mugello
6 giugno – GP di Catalogna, Barcellona
20 giugno – GP di Germania, Sachsenring
27 giugno – GP d’Olanda, Assen
11 luglio – GP di Finlandia, KymiRing
15 luglio – GP d’Austria, Spielberg
29 luglio – GP della Gran Bretagna, Silverstone
12 settembre – GP d’Aragona, Alcaniz
19 settembre – GP di San Marino e della Riviera di Rimini, Misano
3 ottobre – GP del Giappone, Motegi
10 settembre – GP della Tailandia, Buriram
24 ottobre – GP d’Australia, Phillip Island
31 ottobre – GP della Malesia, Sepang

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