Paola Perego grazie a sua figlia diventa nonna bis

C’è un prima e un dopo. Istanti che fanno capire che quel che c’è stato è la base sulla quale far crescere ciò che sarà. Esistono momenti nella vita di Paola Perego che ne scandiscono i capitoli più teneri e dettano il ritmo dei battiti del suo cuore. Uno è quando è diventata mamma di Giulia, 29 anni fa.

Un altro è quando è nato Riccardo, quattro primavere più tardi. Il più recente è datato novembre 2018, quando è arrivato il primo nipote, Pietro, figlio della sua primogenita. Un ricciolino bellissimo che ogni volta che la chiama “nonna Pana”, la fa sciogliere. «Lui è una meraviglia! Un piccolo uomo che ha cambiato tutto, in meglio», racconta la conduttrice. «Appena ho saputo che sarebbe entrata una nuova vita nelle nostre sono impazzita di gioia.

Capisci che, d’un tratto, l’amore si moltiplica, si fa ancora più presente e importante. Vedere crescere la nostra famiglia mi fa sentire realizzata. E mi dà forza. Gli affetti sono la mia priorità assoluta », confida, mentre posa con Pietro e Giulia, resa ancora più bella dal pancione tondo, di sei mesi. A inizio 2022 si aggiungerà un tassello rosa nel puzzle del cuore di Paola. «A metà gennaio arriva una bambina! Il sesso l’avevo intuito appena mia figlia mi ha dato la dolce notizia. E l’ha fatto nello stesso modo con il quale, tre anni fa, mi disse che stavo diventando nonna per la prima volta».

Come te l’ha detto? «Inviandomi l’esito del test di gravidanza su WhatsApp. Giulia è una ragazza molto chiusa, riservata, ha scelto di comunicarmelo così quando è rimasta incinta la prima volta e forse la gravidanza aveva colto un po’ di sorpresa anche lei.

E, siccome è andato tutto benissimo, ecco che la scena si è ripetuta. Appena ho letto il messaggio l’ho chiamata travolta da una girandola di emozioni, gioia, tenerezza, voglia di rassicurala. L’idea di lei mamma mi commuove da morire. Adesso non vedo l’ora di potermi sbizzarrire con i vestitini per la piccola. Di vederla nascere, come è stato con Pietro… ». Eri presente al parto? «Sì. In un angolino, ma c’ero.

E ho vissuto in diretta un’emozione unica, fortissima. Per la prima volta ho avuto paura per mia figlia. Ho provato un senso di impotenza: in modo del tutto irrazionale temevo potesse accaderle qualcosa. Paradossalmente ho sofferto meno quando ho partorito io. In quel momento mi sono sentita ancora più mamma, ancora più protettiva, ancora più pronta ad abbracciare tutto ciò che di buono stava accadendo nelle nostre esistenze».

A gennaio, quindi, quando arriverà la nipotina, replicherai in sala parto? «Giulia ha detto che mi vuole con sé. Potrei forse rinunciare?». Nonna innamorata. «Innamorata pazza», hai puntualizzato. Ma che mamma sei stata per Giulia e Riccardo? «Ho scelto di diventare madre da giovane, a 25 anni, e ammetto di aver fatto un sacco di errori quando i bambini erano piccoli. Cercavo di mantenere il punto, di dare regole, di evitare di assecondarli e viziarli, ma poi finiva che l’avevano sempre vinta loro.

Detto ciò non ho mai creduto nell’amicizia tra madre e figli: il rispetto tra noi non è mai mancato. E, quando sono cresciuti, nella burrascosa adolescenza, ho cercato di gestirli ricordandomi come ero io alla loro età». E tu com’eri? «Ai miei ho fatto vedere i sorci verdi.

Ero sempre in contrasto con loro. Scalpitavo, quello sì, ma li rispettavo molto. Quando mi davano fiducia non la tradivo. Ho fatto lo stesso con i miei ragazzi e loro mi hanno sempre ripagata con sincerità, rispetto e impegno. Avevo un unico obiettivo: vederli crescere indipendenti e liberi di esprimersi e trovare la loro strada. Non li ho mai incensati e se c’era da muovere un appunto, una critica, lo facevo in modo schietto e costruttivo.

Oggi posso dirlo: sono molto fiera di loro. Riccardo ha studiato produzione musicale a Londra e ora fa il deejay: la musica è la sua passione, sta inseguendo il suo sogno. Giulia si è laureata in Economia e Commercio e ora lavora in produzione, all’Arcobaleno Tre (l’agenzia per lo spettacolo e gli eventi fondata da Lucio Presta, marito di Paola, ora in mano ai figli, ndr), ed è una mamma davvero bravissima».

A giorni nascerà anche un’altra bimba in famiglia, la primogenita di Lorella Boccia e Niccolò, figlio di tuo marito Lucio. «Che gioia: nasceranno a distanza di pochi mesi due cuginette! E Pietro resterà il principino di casa: lo ammetto sono “prigioniera” di questo piccolino che mi ha restituito slancio, leggerezza e mi ha fatto ritornare bambina. Lui adora i treni, gli aerei, i Lego da costruire sul tappeto. Confesso che tutto questo diverte anche me».

Tra una sessione di giochi e una corsa al parco, sei tornata in Tv con Simona Ventura nel nuovo Citofonare Rai2. «La prima puntata mi è piaciuta, anche se ci sono margini di miglioramento ai quali stiamo lavorando. Inizieremo con i giochi telefonici che coinvolgono il pubblico a casa. Con Simona c’è un buon feeling. Ci piace accompagnare assieme le famiglie italiane nelle incombenze della domenica mattina: il pranzo, il giardinaggio, tutto condito da musica e da consigli utili per migliorare un po’ la giornata. Con leggerezza e con il sorriso, ingredienti indispensabili per godersi la vita in famiglia e guardare al futuro».


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