Principe Carlo e William più uniti grazie a Kate Middleton

Ci avevano raccontato per anni che il legame tra il principe Carlo e l’adolescente principe William era idilliaco, da film. D’altronde è compito degli addetti stampa reali far passare per vere cose che non lo sono per nulla e tacciare come spudorate menzogne cose che sono, invece, acciarate.

Poi, una crepa nel muro dell’ipocrita ma regale omertà di Palazzo aveva fatto scoprire che tra i due i rapporti erano, in realtà, difficilissimi, tesissimi, a volte gelidi, a volte vulcanici, mai sereni. Certo, non dev’essere stato facile essere figlio di Elisabetta II; e nemmeno per il principe William avere a che fare con il matrimonio tristissimo dei genitori, trasformatosi a un certo punto, nella “guerra dei Galles” fino alla tragica morte a Parigi di Lady Diana: anche se sei figlio di un futuro re e tu stesso un giorno lo sarai, sempre figlio rimani e le parti di uno dei due le prendi. William prese di certo quelle della madre, con cui viveva e cui, questo fu un errore di Diana, ogni tanto prestava la spalla su cui piangere per le tante delusioni che le propinavano gli amanti.

Molti biografi hanno raccolto confidenze di quegli anni: da Palazzo qualcuno ha raccontato di urla, scatti d’ira, rimproveri, silenzi assordanti tra Carlo e William. Si vocifera anche che sia dovuto intervenire Harry, per almeno un decennio e in parecchie occasioni, a rappacificare gli animi, a mediare, a ricucire.

Questo prima, ovviamente, che il duca di Sussex prendesse il volo per Hollywood. Poi, però, in un anno difficile anche per la Corona come il 2020, molestato dal Covid-19, ma rovinato soprattutto dall’ addio del principe Harry (William l’ha presa malissimo), qualcosa è cambiato tra Carlo e William. E una foto, pubblicata il 21 giugno 2020 sui social dei Cambridge in occasione della festa del papà (in Inghilterra cade la terza domenica di giugno), e in quelli di Carlo per il compleanno di William, che, coincidenza, cadeva nello stesso giorno, ha confermato quello che dietro le alte mura fortificate dei palazzi reali si sussurrava da un po’: padre e figlio si sono… come… ritrovati.

E buona parte del merito sembra vada a Kate Middleton, la duchessa di Cambridge, moglie di uno e nuora dell’altro. L’inizio del ritrovato idillio tra padre e figlio ha preso il via, in realtà, con la disastrosa intervista del principe Andrea alla Bbc sulla sua improponibile amicizia con Jeffiey Eptstein, il milionario americano accusato di pedofilia e morto in carcere nel 2019. Era l’autunno di quello stesso anno. Il furore che ha sollevato quell’intervento del principe, figlio prediletto di Elisabetta, è stato tale che  Carlo, con il sostegno di William, ha dovuto imporre alla madre che Andrea lasciasse la scena pubblica. In gioco c’era il buon nome della monarchia, forse addirittura il suo destino.

Tempo poche settimane e Harry e Meghan di Sussex, rientrando a Londra dal Canada, hanno annunciato il divorzio dalla Corte, scioccando la Family, prima che il mondo intero. Nessuno, infatti, a Corte era a conoscenza dei loro piani di fuga.

E quindi naturale che l’erede al trono e il suo successore abbiano cercato, e trovato, l’alleanza che non riuscivano a recuperare come padre e figlio: quando il bene e il futuro della monarchia sono in gioco, i Windsor fanno gioco di squadra.

E nel loro Dna. La Corona viene prima di qualsiasi guerra intestina, prima degli affetti, prima degli amanti, prima del richiamo del sangue (i libri di storia ci ricordano che Giorgio V mandò di fatto a morte l’amatissimo cugino, Nicola II di Russia, nel 1918, ucciso dai bolscevichi, perché gli inglesi erano contrari a ospitare la famiglia imperiale in esilio a Londra). Carlo e William, quindi, dopo anni di distacco e per arginare la crisi dinastica fatta esplodere da Andrea e Harry, hanno cominciato a risentirsi, a confrontarsi, a consigliarsi.

Da Palazzo fanno sapere che il padre cerca l’appoggio del figlio, invece di imporre le proprie vedute, anche perché Carlo si rende perfettamente conto che il suo regno, che per altro non è ancora cominciato, sarà più breve di quello del figlio.

Come si sa, da cosa nasce cosa, ma può non bastare. Ed è qui che è entrata in gioco Kate, la cui grande fortuna è quella di essere nata e cresciuta in una famiglia molto unita, con una madre molto presente, avvolgente, dolce (non va dimenticato che William ha trovato calore e braccia aperte più a casa Middleton che a Clarence House, residenza londinese del principe di Galles). La duchessa, che ha sempre avuto un bellissimo rapporto sia con Carlo sia con Camilla di Corno-vaglia, ha quindi cominciato a tessere la sua tenera tela: i sorrisi sincronizzati del principino George, seduto sulle ginocchia di Carlo, di baby Louis, che neonato gioca con il suo naso, e della principessina Charlotte, accanto a Camilla, nel ritratto ufficiale per i 70 anni del principe di Galles, è opera di Kate.

Che, nel frattempo non perde occasione per promuovere visite, incontri, le videochiamate tra nonno, nipotini e anche figlio. Lo scorso anno ha calcolato al minuto il ritorno della famiglia Cambridge nel Norfolk dalla brevissima vacanza sulle isole Scilly in modo che nonno Carlo potesse dare il regalo di compleanno a George; il principe è spesso ospite dei Cambridge su richiesta della nuora. E, poi, c’è la foto, tenerissima, di Carlo che appoggia la testa sulla spalla di William, che, accanto al padre, è finalmente sorridente, come nemmeno da bambino lo avevamo visto. Lo scatto è di Kate.

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