Tiziana Cantone: parla la madre Maria Teresa Giglio: “Vicini alla verità”

Torna a parlare in queste ore Maria Teresa Giglio, ovvero la madre di Tiziana Cantone la donna trovata morta il 13 settembre 2016 nella tavernetta della sua casa a Mugnano di Napoli. La donna ha parlato ai microfoni di Inews24 dopo che sono emerse in queste ultime settimane alcune anomalie venuta alla luce grazie ai professionisti dell’Emme-Team. Quest’ultimi sono un gruppo di legali impegnati contro il Revenge porn i quali sembra che abbiano riscontrato ben 19 anomalie in questo caso relativo alla morte di Tiziana Cantone.

Caso Tiziana Cantone, parla la mamma

Una volta effettuata questa scoperta i regali sembra abbiano convinto la procura di Napoli nord a percorrere un nuovo filone di indagine andando ad ipotizzare un reato, ovvero quello di frode processuale a carico di ignoti. Secondo quanto emerso in questi giorni sembrerebbe che i dati contenuti all’interno dell’iPhone e dell’iPad di Tiziana Cantone siano stati in qualche modo manomessi. Questo avrebbe anche compromesso le indagini non permettendo di poter giungere alla verità. Secondo il team di legali, sarebbe stata addirittura cancellata una intera cronologia nella Ipad della donna, contenente ovviamente video, fotografie ed  anche audio.

Manomesse le indagini, tante anomalie

“Era stata sequestrata una scheda Vodafone insieme all’iPhone e ne hanno restituita una bianca (o vuota ndr) e non quella indicata nei documenti della polizia giudiziaria. Quando ho provato a usarla, non riuscivo ad accedere. Non ci sono più molte foto, la rubrica, non esiste quasi più niente, eppure mia figlia utilizzava quello smartphone da tanti anni. Questa cosa è molto grave e con la perizia tecnica si è risaliti a tutto”. Questa nello specifico quanto dichiarato dall’Emme Tim. Ad ogni modo, nel corso dell’intervista la mamma di Tiziana Cantone avrebbe confermato la sua idea ovvero che la figlia non si è suicidata. La donna avrebbe sottolineato come sul corpo della figlia non sia mai stato effettuata l’autopsia, né un esame tossicologico. Questi così come tanti altri, sono sicuramente alcuni punti poco chiari della vicenda.

Il ricordo della figlia

Il giornalista avrebbe anche chiesto come stesse la figlia dei giorni antecedenti alla sua morte. La mamma non ha potuto far altro che confermare il fatto che stesse bene. Pare che due giorni prima della disgrazia, la figlia avesse ordinato un bracciale che le sarebbe stato consegnato dopo circa 10 giorni. Insieme si erano recate a fare shopping. Poi inevitabilmente è finita nel parlare della figlia descrivendola come una ragazza come tante altre, ovvero bellissima e anche molto intelligente, sensibile e anche piuttosto forte, non di certo una donna fragile.


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