Calcio

Vuoi vedere Milan – Verona Streaming Gratis Diretta live Tv Sky o Dzan (Serie A Ore 18:00)

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Milan Verona si giocherà oggi Sabato 16 Ottobre 2021. Il calcio d’inizio è fissato per le ore 20.45. Il match sarà visibile su Smart TV grazie all’applicazione di dazn e sarà disponibile anche sulle console di gioco xBox ovvero One, One S, One X, Series S e Series X e PlayStation PS4 e PS5. Sarà anche visibile attraverso i dispositivi come Amazon Fire TV stick Google Chromecast e timvision box. Disponibile anche la diretta streaming di Inter Atalanta sempre su dazn o tramite pc collegandosi direttamente al sito ufficiale e inserendo le proprie credenziali per accedere al catalogo degli eventi. Si potrà assistere al match in diretta streaming, sempre attraverso Dazn collegandosi attraverso dei smartphone e tablet.

Riparte il campionato e il Milan si ritrova, nuovamente, l’infermeria piena nonostante i recuperi pieni ed effettivi di Davide Calabria, Rade Krunic e, molto probabilmente, Zlatan Ibrahimovic . E sulla convocabilità dello svedese è intervenuto in conferenza stampa Stefano Pioli che ha affermato: «Sta meglio, ha iniziato a lavorare sul campo, da ieri è in gruppo. Sarà importante l’allenamento di domani (ogg ndr), poi decideremo se convocarlo o meno.

La sua condizione è in crescita». È certamente una fase importante della stagione e l’allenatore milanista potrà fare affidamento su un ritrovato Olivier Giroud , il francese: «Si è allenato bene, ha superato il problema alla schiena. Sarà della partita» ha detto Pioli che teme e non poco la partita contro l’Hellas Verona di questa sera: «Le difficoltà saranno tante, è una squadra che sta bene di gambe e di testa.

Giocano un calcio offensivo, dovremo sfruttare i loro errori. Loro pressano tanto, dovremo muoverci bene e con i tempi giusti. Servirà grande continuità all’interno della partita. E’ vero che gli scontri diretti sono importanti, ma è fondamentale anche non perdere punti con le piccole». Sugli spalti di San Siro ci saranno circa 42 mila spettatori, arrivando così al sold out per questa capienza ibrida voluta dalla società visto che solo dalla partita con il Torino ci sarà l’apertura al 75% della capienza. Il tutto dovuto a ragioni organizzative e al fatto che i biglietti per il primo e secondo anello fossero stati messi in vendita con le vecchie norme del governo.

Purtroppo per Pioli, le cattive notizie dei giorni scorsi su Maignan e Theo Hernandez non sono state le uniche. L’allenatore milanista non potrà contare nemmeno su Brahim Diaz , risultato positivo al covid-19: « Il Milan comunica che Brahim Dìaz è risultato positivo ad un tampone effettuato oggi.

Il calciatore sta bene ed è in isolamento a domicilio. Tutto il gruppo squadra è stato testato con esito negativo. Seguirà un monitoraggio stretto con tamponi secondo le indicazioni fornite dalle autorità sanitarie competenti, che sono state subito informate». A giocare nel ruolo di trequartista centrale ci sarà Daniel Maldini in quello che sarà il suo esordio da titolare a San Siro in gare ufficiali.

Per il figlio del direttore tecnico rossonero, sarà la seconda presenza dall’inizio dopo quella di Spezia dove segnò il gol del vantaggio milanista. Ad agire alla sua destra ci sarà Alexis Saelemaekers mentre a sinistra toccherà ad Ante Rebic visto che Olivier Giroud sarà rilanciato da titolare come centravanti. Panchina, almeno all’inizio, per Rafael Leao , tra gli ultimi ad arrivare a Milanello dopo gli impegni con le rispettive nazionali dove ha fatto il suo esordio con la maggiore del Portogallo.

Ieri sia lui sia Rebic non hanno ultimato l’allenamento, ma solo per questioni preventive, infatti saranno nell’elenco dei convocati che Pioli diramerà verso l’ora di pranzo, al termine della rifinitura. Pioli non si attacca alla sfortuna: «La sfortuna esiste per le persone che si sentono sfortunate. Non è così per noi, il nostro gruppo vuole superare tutte le difficoltà e sfruttare queste difficoltà per dimostrare il nostro valore».

Tra i pali, al posto dell’infortunato Maignan, ci sarà Tatarusanu sul quale Pioli ha speso parole di fiducia: «E’ un grande professionista, qui è apprezzato da tutti» mentre su Antonio Mirante , l’allenatore ha detto: «Ha bisogno di una settimana di preparazione in più, ma sono contento del suo arrivo.

Ringrazio la società, avevamo bisogno di un altro giocatore. E’ un ragazzo serio e un grande professionista». Le gerarchie, al momento, sembrano essere ben delineate con il portiere romeno a fare il primo e Mirante a fare da secondo, ma poi saranno il campo e la quotidianità degli allenamenti a impartire l’eventuale cambio gerarchico. Pioli ha poi parlato di Maignan e della sua assenza: «Purtroppo sono cose incontrollabili.

Ci dispiace tanto per lui, ma ieri lo abbiamo visto bene, tornerà più forte. Il suo ingresso in squadra è stato positivo, ma abbiamo massima fiducia in Tatarusanu». Infine, il mister rossonero ha anche parlato delle ambizioni della sua squadra: «Il blasone del club ha fatto sì che fosse una squadra desiderabile da tanti giocatori. Ci auguravamo di essere in questa posizione e vogliamo arrivare il più in alto possibile pensando partita per partita; vogliamo vincere tutte le partite. Siamo il Milan, domani giochiamo in casa e prenderemo tanta energia dai nostri tifosi anche domani sera. Siamo più consapevoli dei nostri mezzi e stiamo sfruttando la crescita di diversi giovani. Abbiamo più fiducia». Primo test questa sera.

Come si suol dire, la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo. Il Milan, già colpito ai fianchi dalle tante notizie sullo stato fisico di diversi suoi giocatori, si trova ovviamente nella situazione di dover comunque preparare al meglio la partita di stasera, ma il caso vuole che di fronte ci sia un avversario tutt’altro che banale, per le storie che si trascina dietro. E meno male, verrebbe da dire, che si gioca a San Siro e non al Bentegodi, altrimenti il Verona, sarebbe subito diventato… fatale.

I rossoneri sono secondi in classifica, in campionato volano nonostante le difficoltà legate alle assenze, ma la squadra con cui dovranno duellare non sta male. Anzi. Dopo l’avvio difficile con Eusebio Di Francesco , l’Hellas ha svoltato con la scelta del presidente Setti di affidare il gruppo a Igor Tudor . Magicamente, si è ricreato lo spirito delle stagioni precedenti. Da un croato – Juric – a un altro, Tudor, capace di rimettere sui binari giusti i gialloblù.

Così, dopo le prime tre sconfitte con Di Francesco, ecco un Verona trasformato: due vittorie in casa contro Roma e Spezia, e due pareggi in trasferta contro Salernitana e Genoa. E proprio lontano dal proprio stadio, il Verona – di Juric – è riuscito a non perdere mai col Milan negli ultimi due precedenti a San Siro, da quando, di fatto, la squadra veneta è tornata in Serie A nella stagione ’19-20. Il 2 febbraio 2020, un mese prima dello stop per Covid e dalla nascita del vero Milan di Pioli, a Milano finì 1-1 con vantaggio di Faraoni e pareggio di Calhanoglu . Anche nella passata stagione il Milan fu costretto a rimontare, questa volta un doppio svantaggio firmato Barak e autorete di Calabria . Si giocava l’8 novembre 2020 e i rossoneri ripresero gli avversari con l’autorete di Magnani e il gol al 93’ di Ibrahimovic (svedese che aveva pure fallito un rigore sull’1-2 per gli ospiti). Insomma, la gara di questa sera non sarà semplice contro una squadra che a San Siro ha dimostrato di saper fare risultato nelle ultime due annate e che mentalmente sta bene.

In più, Tudor può contare su due attaccanti in forma, entrambi desiderosi di fare male al Diavolo, seppur con motivazioni differenti. Uno, Giovanni Simeone , ha già lanciato la sfida nei giorni scorsi, stuzzicando il Milan con un regalo speciale ai suoi compagni di squadra.

Il “Cholito”, infatti, il 28 settembre era in tribuna a San Siro per seguire la vittoria dell’Atletico del papà Diego contro il Milan in Champions e per festeggiare quel successo, ha portato in dono a diversi compagni la maglia dei Colchoneros, sfoggiata domenica in uno scatto social nello spogliatoio del Verona. Una provocazione – Faraoni per esempio è in posa con l’esultanza tipica di Luis Suarez, autore del vittoria dell’Atletico a San Siro – che probabilmente a Milano qualcuno avrà annotato. Così come non ha dimenticato la sua esperienza al Milan (ma pure il club rossonero non ha dimenticato la sua permanenza a queste latitudini…), Nikola Kalinic .

Se Simeone ha fin qui segnato 2 gol e servito 3 assist, meglio ha fatto il croato, autore di 3 reti in soli 169 minuti distribuiti in cinque partite. Arrivato nell’estate 2016 su richiesta di Montella dopo i tentativi falliti di acquistare Belotti e Aubameyang , Kalinic al Milan non andò bene. Anzi, il suo viene ricordato come uno dei fallimenti più fragorosi degli ultimi anni, anche perché il croato, reduce da 33 gol in due annate alla Fiorentina, in rossonero ha di fatto rovinato la sua carriera. Solo 6 gol in 41 gare, sonori fischi dai tifosi del Diavolo per quasi metà campionato e l’addio l’estate successiva per andare a fare panchina all’Atletico Madrid (4 reti in 24 partite). Quindi il ritorno in Italia, prima alla Roma e quindi al Verona, con la rinascita in questo avvio di campionato grazie a Tudor. E adesso c’è voglia di rivalsa contro il Milan. Il tutto senza scordare Kevin Lasagna , uno che al Diavolo ha segnato 3 gol in carriera, tutti a San Siro.

L’unica cosa certa è che ancora una volta non ci sarà Frabotta . Per il resto senza sbilanciarsi più di tanto, il tecnico del Verona Igor Tudor lascia intendere che porterà con sé a Milano per sfidare il Milan i vari Veloso , Faraoni e Ilic , anche se non ha ancora deciso chi di loro potrà inserire nella formazione di partenza. Intanto, dopo 8 punti in 4 partite, Tudor si trova a fronteggiare una grande in trasferta, quel Milan secondo in classifica alle spalle del Napoli sul cui campo il Verona non ha mai vinto nella sua più che centenaria storia. La formazione scaligera si è preparata bene all’appuntamento, come traspare dalle parole del tecnico croato. «La squadra – dice – in queste settimane di sosta ha lavorato bene. Non vediamo l’ora di scendere in campo, giocheremo contro una grande squadra, in uno stadio che è un ‘tempio’ del calcio: queste sono le partite più belle in assoluto da affrontare, per un calciatore. Sappiamo che per poter riuscire a portare a casa un risultato positivo dovremo sbagliare il meno possibile e fare una grande prova di squadra. Quella con il Milan è una partita che ci stimola, contro una squadra di qualità e che ha grande compattezza tra i reparti: daremo il massimo, rispettando l’avversario ma cercando di fare una bella prestazione».

Tudor non crede a un Milan penalizzato dalle assenze. Anzi, nell’elogiare il suo collega Stefano Pioli lascia intendere quanto sia importante la rosa della formazione rossonera. «Penso che se il Milan è arrivato ad essere questo, oltre che alla società un grande applauso vada fatto a Pioli, un allenatore forte e che ho sempre apprezzato sia dentro che fuori dal campo. È una squadra che sta bene fisicamente, forte, di qualità, hanno una buona sinergia tra loro. Abbiamo lavorato e preparato diverse soluzioni di gioco a seconda di chi avrà a disposizione Pioli”.
Per chiudere, qualche spunto sulla probabile formazione del Verona. L’impressione è che giochino Barak e Caprari trequartisti alle spalle di Simeone, con l’ex Kalinic e Lasagna pronti eventualmente a subentrare a gara in corso. A centrocampo dovrebbe esserci Veloso e poi dipenderà molto dall’utilizzo o meno di Faraoni. Mentre per quel che riguarda la difesa paiono in pole position Dawidowicz , Gunter e Casale , con Magnani e Ceccherini che scalpitano a loro volta per una maglia da titolare.

Ivan Gazidis, ad del Milan, è tornato a Milano dopo il periodo di cure a New York per un carcinoma alla gola. Il dirigente ha inviato un messaggio a tutti i dipendenti per salutarli: «Come alcuni di voi forse sapranno, sono appena tornato a Milano per proseguire il mio percorso verso la guarigione. Ci tengo a dirvi che è un vero piacere e un sollievo tornare finalmente nella città che è davvero casa mia, sebbene l’incredibile sostegno e affetto ricevuto in queste settimane non mi abbia mai fatto sentire realmente lontano. Sono anche lieto di essere riuscito a rispettare i miei doveri professionali durante questo periodo di trattamenti. Mi riempiva di orgoglio vedere i continui progressi fatti, dentro e fuori dal campo. Nonostante ci sia ancora molta strada da fare per arrivare al completo recupero, rimango fiducioso, e sono convinto potremo ritrovarci presto di persona»
Saelemaekers rinnova
In serata è arrivato invece l’annuncio da parte del Milan del rinnovo del contratto di Saelemaekers fino al 30 giugno 2026. Classe 1999, per lui finora 64 presenze e 4 gol.


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