Carlotta Bertotti: il racconto dell’influencer che parla di Body Positivity, la sua storia

Carlotta Bertotti è stata sicuramente una delle protagoniste del Digital Beauty week di Vogue Italia, la rivista per la quale per posa e ha posato. Di lei sappiamo che è una nota modella e influencer la quale si è fatta promotrice in questi anni di body positivity. Pare che per tutta la sua vita fino a un certo punto abbia temuto il giudizio degli altri per il suo aspetto fisico. Il suo volto Infatti è coperto dal Nevo Ota, ovvero una condizione piuttosto rara presente perlopiù in Giappone, ma che si conosce ancora ben poco in Europa.

Carlotti Bertotti, chi è la modella e promotrice di body positivity

Sicuramente la storia di Carlotta Bertotti vale la pena di essere raccontata e soprattutto ascoltata, capace di andare a sopportare tante persone che purtroppo vivono delle insicurezze e che si nascondono dietro ad una maschera. È una influencer e modella, nonché una donna di 22 anni diventata una famosa influenza e modella e spesso protagonista delle copertine di Vogue. La sua infanzia e la sua maggiore età non sono stati sicuramente dei momenti facili e semplici da affrontare per via della sua condizione. Come abbiamo già avuto modo di anticipare, è nata con un Nevo Ota ovvero un’ alterazione benigna della pelle delle strutture oculari e peri-oculare.

Il racconto della 22enne, tra paure e insicurezze

Come è facile intuire soprattutto da piccolina e da adolescente pare che Carlotta si sia tanto vergognata del suo aspetto cercando di nascondersi dietro diversi strati di trucco e lenti per gli occhi. “Da piccola mi vedevo come un fenomeno da baraccone e pensare di lavorare nella moda mi sembrava surreale. Quando sono nata avevo solo un puntino in un occhio. Mia madre mi portò dallo specialista e inizialmente si parlava di una malattia asiatica e di un trauma da parto. Poi, complici i progressi della medicina, si è capito che si trattava di un nevo di Ota”. Queste le parole dichiarate da Carlotta nel corso di una recente intervista.

Le parole della modella

Ogni mattina, prima di andare a scuola, mi truccavo per due ore, poi ripetevo il trucco più volte durante la giornata per non affrontare gli sguardi e le domande delle persone. Avevo fatto addirittura arrivare una lente a contatto dall’America, che mi faceva nascondere in maniera integrale il tutto alle persone. Nessuno lo sapeva, solo i miei cari. Volevo creare un castello attorno a me. Avevo addirittura paura di stringere relazioni sociali con amiche o ipotetici fidanzati“. Queste ancora le sue parole nel corso di un’intervista che ha rilasciato a I fatti vostri in onda su Rai 2.

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