Eva Henger, lacrime e terrore per tutti

Quando una decina di giorni fa Antonio Orso mi ha chiamato per dirmi dell’incidente in cui erano stati vittime Eva Henger e il marito Massimiliano Caroletti in Ungheria mi si è gelato il sangue. Orso, che è il manager di diversi personaggi come Eva, mi ha chiamato per aiutarlo nella comunicazione perché non c’erano notizie precise e qualcuno avrebbe potuto dare informazioni sbagliate spaventando parenti e amici.

Attraverso il nostro sito Novella2000.it con il mio Niccolò Maggesi e un’ora dopo attraverso Barbara d’Urso e il suo Pomeriggio 5 abbiamo riportato la verità. Si è trattato di uno scontro frontale, con un’automobile che aveva, pare, tentato un sorpasso impossibile in cui viaggiavano due persone, un uomo e una donna sui 70 anni, entrambi deceduti sul colpo.

Qualcuno disse incautamente che la figlia Jennifer, che ora ha 13 anni, era in aiuto con loro, ma non era vero, era a scuola, mentre Eva, che era alla guida, ha riportato fratture multiple dal tallone al braccio, dalla clavicola allo sterno e al bacino, in più la cintura di sicurezza che ha salvato sia lei sia il marito, le ha procurato lividi e tagli.

Il marito in un primo momento sembrava più grave, ma dopo aver perso i sensi, si è ripreso, ma solo dopo un massaggio cardiaco talmente energico che gli ha causato la frattura dello sterno il cuore ha ripreso a battere. Da allora sono rimasto in contatto sia con Orso, ma soprattutto con Massimiliano Caroletti che dopo il ricovero a Gyor, dove vive, con Eva si sono trasferiti (lei in aereoambulanza) al Villa Parioli di Roma.

«Eva dovrà essere sottoposta a diverse operazioni, ma è conscia che dopo starà meglio», mi dice Caroletti, che ancora ci ringrazia per la comunicazione, nella tragicità della situazione ha tranquillizzato chi vuole loro bene, la sua voce romanesca s’incrina solo quando mi dice: «Eva è la mia vita, non la lascerò mai sola: starò con lei al Villa Parioli». Anche Eva è coraggiosa, ma pure lei non riesce a continuare a parlare quando pensa a Jennifer che poteva essere con loro.

L’ha raccontato anche in un collegamento via Skype con Barbara d’Urso: «Per fortuna Jennifer non è andata bene in matematica, aveva avuto brutti voti, così quella mattina anziché portarla con noi, perché eravamo partiti proprio per andarle a prendere un cagnolino, un chihuahua, l’ho mandata a scuola. Se fosse andata bene in matematica… ». La voce di Eva si ferma. «I sanitari sono stati eccezionali», continua Caroletti, «e tanta gente ci ha espresso il loro bene, non lo davamo per scontato».

Intanto Eva, che doveva essere operata subito, è stata prima portata in sala operatorio due volte già a Gyor per un pericolo di setticemia, in più gli ematomi sono così esagerati che non è stato impossibile operare subito. Insomma, una situazione delicata, ma che, pregando il Signore, si spera si risolva poco alla volta in Italia. Come sapete invece la figlia di Eva Mercedesz Henger, figlia sua e del suo primo marito, lo scomparso Riccardo Schicchi, è partita per l’Honduras. «Non volevo partire, ma mia madre ha insistito», mi ha detto. «Non ha voluto che perdessi questa occasione». «Dovrà tornare vincitrice anche per me», dice Eva. «Non era giusto che questa disgrazia causasse anche un danno al suo lavoro. Il lavoro è lavoro e va preso quando arriva».

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