Hai capito chi è Alan Sorrenti? Età, moglie, figli, vita privata nuovo album e carriera


Alan Sorrenti è un cantante del panorama musicale italiano la cui fama e popolarità sono cresciute a dismisura grazie alle sue canzoni. La sua musica ha conquistato il cuore di migliaia di persone che lo seguono con grande affetto.

Alan Sorrenti: chi è, età, moglie, figli, vita privata e carriera

Alan Sorrenti è nato a Napoli il 9 dicembre 1950. Appassionato di musica fin dalla più tenera età, all’inizio degli anni Settanta inizia a esibirsi in locali locali. Il suo album di debutto, Aria , esce nel 1972 ed è seguito da altri due: Come un vecchio incensiere all’alba di un villaggio deserto e quello che porta il suo nome. Dopo Sienteme, It’s Time to Land arriva l’album che cambierà la sua vita e la sua carriera con Figli delle Stelle canzone entrata nella storia della musica del nostro Paese.

Nel 1983 la sua carriera è stata interrotta da un arresto per possesso di droga. Rimane lontano dalle scene per qualche tempo. In seguito ha pubblicato altri dischi, come Di Notte, Angeli di strada e Sott’acqua. Per quanto riguarda la vita sentimentale del cantante, sappiamo che è stato sposato con la modella americana Tony Lee Carland (1955-2010). La coppia ha divorziato dopo che Carland lo avrebbe trovato in casa loro in atteggiamenti molto intimi con un’altra donna. Tra i due scoppiò una lite che si concluse solo con l’intervento delle forze dell’ordine.

In questa riunione intergenerazionale non c’è un’ambientazione stucchevole e, di conseguenza, il legame tra Alan Sorrenti e Ceri non è poi così strano. Da un lato c’è Alan Sorrenti, un cantante indie di culto prima di chiunque altro che ora si dichiari tale. Dall’altra parte c’è uno dei produttori di riferimento del nuovo cantautorato italiano, visto che dietro ai dischi di Coez, Franco126 e Frah Quintale, c’è Ceri. D’altra parte, lo stesso Ceri ha raccontato a Rockol di aver messo giù il primo pezzo di “Oltre la zona sicura”, il primo album di Alan Sorrenti dopo diciannove anni, cinque anni fa, dopo aver chiesto a Tatum Rush di tornare insieme a “Figli delle stelle” per il successo del 1977 “Figli delle stelle”.

Alan Sorrenti nuovo dico

È impossibile non amare un uomo di 71 anni che nomina “In the Trains at Night” di Frah Quintale come una delle sue canzoni preferite e considera l’r&b di Frank Ocean “cosmico”, perché è un artista così appassionato e curioso (Sorrenti). Tre anni dopo, i due lavoreranno insieme come artista e direttore artistico.

Dire che Ceri è solo il creatore di “Beyond the Safe Zone” sarebbe un errore, perché il trentaduenne musicista trentino ha investito tutto se stesso nell’opera, coinvolgendo colleghi come lo stesso Tatum Rush, Ramiro Levy dei Selton e Colombre (la sua “Blatte” è un’altra delle canzoni preferite di Sorrenti), creando un immaginario intorno alle canzoni di “Beyond the Safe Zone”, e aggiungendo il suo tocco unico che unisce la scrittura delle canzoni alla danza.

L’approccio di Alan Sorrenti a questo progetto è in netto contrasto con l’autocelebrazione dei cofanetti e delle ristampe di dischi del glorioso passato degli ultimi anni, sottraendolo all’autocelebrazione. C’è molto entusiasmo, voglia di sporcarsi le mani e di partecipare, ma soprattutto c’è una dignità nella scelta dei suoni, dei testi e delle interpretazioni che evita a Sorrenti di scivolare nel goffo, nel grottesco, nell’autoparodia. È una questione di autenticità. Lo si capisce ascoltando i brani del disco, come “Oggi”, “Gli altri siamo noi”, “Pura vida”, “Naufraghi in fiamme”, “Luce magica” e “Inversione di tendenza”, un mix di funk, dance e pop che non insegue le mode del momento, ma porta il passato nel futuro.

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