Hai capito chi è chi è la sacerdotessa di Jois Pedone? Come è morto, tutta la storia


La morte di Jois Pedone aveva qualcosa a che fare con una donna che si definiva “sacerdotessa”? Il ritrovamento del ragazzo era ancora sospetto e i familiari non rinunciavano all’idea che si fosse suicidato. Ma cosa è successo?

I pochi fatti che circondano la morte di Jois Pedone sono poco chiari; la sua ex moglie, che si faceva chiamare “la sacerdotessa”, sembra essere stata al centro di tutto. Tuttavia, i dettagli sono così vaghi che non si sa se fosse davvero una sacerdotessa o se stesse solo fingendo di esserlo.

Cosa è successo? Autopsia

Quando Jois Pedone è stato trovato morto a Vasto, in Italia, la sua famiglia ha lanciato appelli, sperando che la verità venisse fuori. Il corpo del giovane fu trovato in mare. Aveva un peso di 40 libbre e un sacco di sabbia alla caviglia. L’autopsia stabilì che la causa della morte era l’annegamento, ma c’erano ancora molte domande senza risposta. Per esempio: Cosa c’entrava la sacerdotessa?

La sfida social

Inizialmente, gli investigatori avevano stabilito che la morte del ragazzo fosse un suicidio. Ma la famiglia non ci crede affatto. Jois, infatti, si stava preparando a tornare all’Università di Parma, dove studiava, e aveva lavorato come cameriere durante l’estate. Il giovane è morto dopo un presunto contatto con una donna che si faceva chiamare “la sacerdotessa”. Non è ancora stata identificata e non è chiaro se sia davvero una donna. Lo zio del ragazzo è convinto che qualcuno direttamente coinvolto nella sua morte abbia architettato una sorta di sfida con l’obiettivo di uccidere il nipote. Ma perché? Questo mistero è ancora da chiarire.

La Procura di Vasto si trova di fronte a una serie di sfide nell’indagine sulla morte di un ventenne. Lo zio del giovane, Jois Pedone, ha dichiarato di ritenere che il nipote non si sia suicidato, ma che non sia riuscito a elaborare bene il fatto di aver dovuto abbandonare gli studi per motivi economici. I familiari non si rassegnano e sono convinti che il giovane non si sia suicidato, ma che non abbia elaborato bene le fasi che hanno portato alla sua morte.

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