Hai capito chi è Francesca Petrolini uccisa dall’ex Giuseppe Gualtieri? La storia stasera su Amore Criminale


Giovedì 10 novembre 2022, dalle 21.25, va in onda Amore Criminale, una produzione di Rai3 in collaborazione con la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri che affronta i temi della violenza sulle donne. Il programma onorerà la memoria di Francesca Petrolini, uccisa insieme al nuovo coniuge dal precedente marito. Emma D’Aquino è l’ospite abituale del programma.

Francesca si risposò giovane ma rimase presto vedova, lasciando il figlio ancora piccolo. Il cognato, fratello del defunto marito, la consolò e le garantì che si sarebbe preso cura di lei e del figlio in futuro. Pertanto la sposò. Tuttavia, le cose andarono diversamente. A causa della sua dipendenza dall’alcol e dalle droghe, l’uomo divenne violento con Francesca. Inoltre, passava il tempo al bar a giocare a carte. Francesca accettò tutto in silenzio per molti anni, cercando di salvare il marito dalla dipendenza da alcol e droga per vent’anni, in virtù della sua convinzione che l’amore è sacrificio.

Tutto cambia quando, durante una discussione, l’uomo le punta contro una pistola. Stanca e spaventata, Francesca decide di intraprendere un’azione legale. Si trasferisce da un parente e trova il coraggio di chiedere la separazione. L’ex marito, sentendosi umiliato di fronte al paese, costringe Francesca a ritirare la denuncia per ottenere la separazione.

Francesca accetta la proposta per cambiare vita e liberarsi di lui. Nei mesi successivi inizia a lavorare duramente e a vivere una vita libera come risultato della sua rinascita e liberazione. Poco dopo aver aperto una tabaccheria, da donna laboriosa e determinata, incontra un uomo con cui inizia una relazione. La sua felicità, tuttavia, sarà di breve durata. Quando l’ex marito scopre la nuova relazione, sente di aver perso la faccia davanti a tutto il villaggio e decide di fargliela pagare. Il 23 dicembre 2018, armato di fucile e pistola, uccide Francesca e il suo nuovo compagno alla tabaccheria. Dopo una caccia all’uomo durata tutta la notte, viene catturato.

Femminicidio che cos’è

Un assassino che uccide una donna si dice che ha commesso un femminicidio, e il termine non implica che la donna sia stata scelta a caso, ma suggerisce che la sua vittima era di sesso femminile piuttosto che maschile. Sebbene la maggior parte dei femminicidi non sia il risultato di una perdita di controllo o di un disturbo mentale da parte dell’assassino, la donna viene uccisa in seguito a una serie di azioni violente contro di lei, di natura sessuale, fisica, psicologica o economica. In altre parole, un femminicidio è definito come un omicidio intenzionale o doloso con un contesto discriminatorio o patriarcale.

L’antropologa Marcela Lagarde, sostenitrice del femminismo latinoamericano, ha concettualizzato per prima l’idea di femminicidio. L’ordinamento giuridico italiano ha adottato questo termine nel 2013, come descritto nel Decreto Legge n. 93.

Nel tentativo di diminuire il numero di femminicidi in Italia, nel 2019 è stata promulgata la legge sul Codice Rosso, che mira a velocizzare le procedure di salvaguardia delle donne che hanno segnalato le istituzioni competenti. Nel 2017 è stata istituita dal Senato una Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio.

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