La Regina Elisabetta perdona il figlio principe Andrea

È scoppiato il caso. La decisione della regina Elisabetta di farsi accompagnare dal suo terzogenito, il principe Andrea, alla messa di commemorazione per Filippo, scomparso il 9 aprile 2021, ha creato non pochi malumori. Soprattutto perché al duca è stato affidato un ruolo di primo piano in un evento dal grosso impatto emotivo non solo per i familiari, ma anche per i sudditi britannici e il gotha internazionale.

Ci si aspettava, ovvio, che il duca di York partecipasse alla funzione in onore di suo padre e che sarebbe entrato all’Abbazia di Westminster con le figlie Beatrice ed Eugenie, ma quasi in punta di piedi. È stato, invece, protagonista di un ingresso plateale nella chiesa gremita di teste coronate e fotografi, con la madre a braccetto che ha lasciato solo nel tratto finale del percorso, quando lei ha preso posto di fianco a Carlo, nell’ala destra, e Andrea si è accomodato, sempre in prima fila ma sul lato opposto, accanto al fratello minore Edoardo.

È stato il duca, pare, a offrirsi di accompagnare la madre nel tragitto in auto da Windsor, dove entrambi risiedono, fino a Londra. La regina ha accettato, contro il volere dei suoi successori Carlo e William, da mesi promotori dell’allontanamento definitivo del duca di York da corte per via dei suoi turbolenti trascorsi giudiziari che si inseriscono nel più ampio caso di violenza e pedofilia connesso a Jeffrey Epstein.

D’altronde, è solo del 16 febbraio la notizia del patteggiamento record di 12 milioni di sterline (circa 14 milioni di euro) con cui Andrea ha fermato il processo legato alla causa civile per violenza su minore intentatagli da Virginia Giuffre presso la corte di New York. Nonostante la ferita ancora fresca, “la regina non ha voluto sentire ragioni”, come ha titolato il Mirror. Il suo è stato un gesto «ben meditato e simbolico», ha aggiunto l’ex cronista della Bbc Peter Hunt. Un modo per dire al mondo che lei non ha intenzione di abbandonare quel figlio pur avendolo spogliato di onorificenze e patronati (ma non del titolo di duca). «Spesso abbiamo criticato la regina per la tendenza ad anteporre il dovere alla famiglia», ha detto Richard Kay, commentatore reale del Daily Mail. «Ma alla messa commemorativa del marito ha fatto l’esatto contrario.

Possiamo biasimarla?». La decisione della monarca ha portato i presenti, in particolare il principe Carlo e suo figlio William, a sentirsi «sgomenti e delusi», suggerisce ancora Kay. «Vederlo in Tv, così fiero e sicuro, ha riaperto le ferite», ha commentato invece a The Guardian Lisa Bloom, avvocato di alcune vittime di Epstein. L’esperta di linguaggio non verbale Judy James ha poi suggerito che «tutti hanno evitato lo sguardo di Andrea, negandogli supporto».

Solo la principessa Beatrice, sua figlia maggiore, durante la messa, si è lasciata andare alle lacrime, commossa forse non solo per il ricordo del nonno, ma anche per la possibilità di un nuovo inizio di suo padre. Al cauto ottimismo della famiglia York si contrappone un’ennesima storiaccia di denaro e favoritismi svelata dal quotidiano The Telegraph. Tutto parte da Nebahat Isbilen, una signora turca milionaria, moglie di un parlamentare di Ankara arrestato, che aveva la necessità di trasferire il suo ingente patrimonio nel Regno Unito. Per farlo, si sarebbe rivolta a un terzo intermediario, un ex banchiere turco, Selman Turk.

Gestendo la fortuna della signora Isbilen, Turk avrebbe convinto la sua assistita a versare al duca di York 750 mila sterline, circa 900 mila euro, come regalo per agevolare una buona parola su certe pratiche riguardanti il passaporto della donna. Denaro effettivamente versato ad Andrea, ancora non è chiaro a che titolo, e che il duca, appena ha saputo del sospetto di truffa, è stato pronto a restituire alla signora Isbilen. Sul caso è in corso un giudizio. Al netto dell’ultimo scandalo, non sappiamo se la sovraesposizione mediatica di Andrea durante la messa resterà un caso isolato o prelude a un definitivo perdono reale. Il pensiero va alla composizione della balconata di Buckingham Palace al Trooping the Colour, la parata del 2 giugno in occasione della quale la stirpe Windsor tributerà omaggio solenne ai 70 anni sul trono della sua matriarca. Comparirà anche il duca reietto, Andrea? Carlo è contrarissimo, pare. Ma l’ultima parola spetta alla sovrana.

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