Marco Giallini figli


I figli di Marco Giallini hanno perso la madre in tenera età. Nonostante siano ormai cresciuti, mantengono uno splendido rapporto con il padre.

Marco Giallini sa fin troppo bene cosa si prova quando una persona cara viene a mancare inaspettatamente. Nel 2011, mentre stavano andando al mare con i loro figli, sua moglie Loredana ha avuto un’emorragia cerebrale ed è morta. Nonostante le tempestive cure mediche, la donna si accasciò fuori dalla porta di casa e morì tra le braccia del marito. Scopriamo chi sono i figli di Marco Giallini.

Figli di Marco Giallini: la biografia

Il padre di Rocco e Diego, nati nel 1998 e nel 2004 (non si conosce la data precisa), è molto protettivo. Marco ha rivelato in un’intervista che se il suo primogenito torna alle 16.00, resterà sveglio fino alle 16.00 proprio come faceva suo padre con lui. I miei figli devono stare con me, perché sono belli come il sole, come lo era mia madre. È difficile da comprendere, ma lui ha “figli di estrema intelligenza che ereditano tutto dalla madre”. La loro madre è morta quando avevano solo 12 e 5 anni.

Loredana desiderava che entrambi i suoi figli frequentassero un liceo classico e Rocco lo ha fatto dopo essersi laureato alla Facoltà di Lettere e Filosofia. Avendo già lavorato come fotografo e assistente alla regia, ha un ampio bagaglio di esperienze a cui attingere. Diego, invece, è ancora giovane e il padre cerca di salvaguardare la sua privacy.

Figli di Marco Giallini: la vita privata

Marco vive a Roma e la sorella e il cognato abitano al piano di sopra. Dopo la morte di Loredana, la sorella e il cognato di Loredana hanno accolto nel loro cuore i nipoti. Non sappiamo se Rocco abbia o meno una fidanzata. Tuttavia, ha un notevole seguito sui social network, in particolare su Instagram.

Curiosità sui figli di Marco Giallini

Nel settembre dello scorso anno, Ultimo ha pubblicato un singolo intitolato 22 settembre che vedeva protagonisti papà Marco e la figlia Ludovica Martino. Esse esprimono il loro amore per lui dicendo: “Ti voglio bene, papà”. Una volta il primogenito ha detto al padre: “Non ho avuto un’infanzia, la mamma è morta quando avevo 12 anni e non ho avuto nessuno che mi disciplinasse”. In un’intervista a La Repubblica, il genitore ha ribadito il suo punto di vista su una domanda postagli da un giornalista all’uscita di Se Dio vuole: “Un mio collega mi ha chiesto come avrei reagito se mio figlio si fosse dichiarato gay. ‘Mi dispiacerebbe’, ho risposto. ‘Perché?’ ‘Perché in un mondo di merda come il suo’, ha detto, ‘dove si guarda se uno è abbronzato, se gli piace il cazzo o se gli piace la figa, come se la caverebbe mio figlio? Frost era scioccato e sorpreso”.

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