Vuoi vedere Milan Juventus streaming diretta tv e live gratis e in chiaro

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Dove vederla

La partita si giocherà oggi sabato 23 gennaio 2022 allo stadio Giuseppe Meazza in San Siro di Milano con il calcio d’inizio fissato per le ore 20.45. Il match può essere visto in diretta ed esclusiva da Dazn. Gli abbonati potranno vederlo su una smart tv scaricando in questo modo l’app della piattaforma oppure nel caso dei normali televisori, utilizzando dei dispositivi come una console di gioco Xbox e Playstation, Amazon Fire stick, Google chromecast, Apple tv box o simili. Il match sarà visibile anche in diretta streaming solo ed esclusivamente su Dazn. In questo caso bisognerà accedere al sito della piattaforma, oppure scaricando l’app su dispositivi come pc, smartphone o tablet. Telecronaca affidata a Stefano Borghi con il commento tecnico di Massimo Ambrosini.

La quarta difesa della Serie A contro il secondo miglior attacco del campionato, ennesima prospettiva del duello tra Milan e Juventus, in scena domani a San Siro. All’andata, alla quarta giornata, la retroguardia bianconera si era presentata davanti ai rossoneri con un primato negativo: era riuscita a subire cinque gol in appena tre partite. Poi la squadra ha lavorato duramente per ritrovare quell’equilibrio e quell’attenzione difensiva fondamentale per superare la crisi: sigillare la difesa e ricostruire la mentalità vincente è stato il mantra di Massimiliano Allegri, un progetto di cambiamento che ha però richiesto tempo. I progressi iniziano a vedersi più avanti, a novembre e dicembre la Juventus subisce appena due gol in otto partite di campionato, il segnale che la difesa ha voltato pagina: dopo gli svarioni iniziali, Chiellini e compagni sono tornati ai rendimenti consueti.
Uno standard che la Juventus fatica a mantenere con il nuovo anno, quattro reti prese in tre partite, ma almeno, tornando a segnare con frequenza, arriva al big match lanciata da 8 risultati utili di fila in campionato, con una difesa che ha stretto i denti per far fronte alle tante defezioni. Domani sera Allegri non potrà ancora contare su Leonardo Bonucci (rientra dopo la sosta), ma almeno può affidarsi a un combattente come Giorgio Chiellini, spremuto per 120 minuti in Supercoppa, ma tenuto in panchina con l’Udine-se e in campo appena mezz’ora in Coppa Italia.

Cambia la designazione di Milan-Juventus di domani sera. Originariamente la partita era stata affidata a Daniele Orsato della sezione di Schio che sarebbe stato coadiuvato dagli assistenti Costanzo e Passeri con Marcenaro quarto uomo, Di Bello al Var e Valeriani come Assistente Var Ma nel pomeriggio di ieri si sono diffuse prima le indiscrezioni su una indisponibilità di Orsato, che poi hanno trovato conferma con il cambio di designazione. A

scendere in campo ci sarà proprio Marco Di Bello della sezione di Brindisi (confermati gli assistenti Costanzo e Passeri), al suo primo Milan-Juventus della carriera, mentre nella Var Room di Lissone, insieme all’aiuto Valeriani ci sarà Aleandro Di Paolo di Avezzano che, in casa rossonera, non rievoca grandi ricordi. Fu lui a non correggere Prontera in Milan-Verona quando il fischietto di Bologna concesse il rigore ai veneti per un fallo di Romagnoli su Kalinic che le immagini mostrarono essere al contrario e fu lo stesso Di Paolo, durante l’ultimo Milan-Napoli, a chiamare la revisione sul fuorigioco geografico di Giroud in occasione del gol del pareggio segnato da Kessie e poi annullato dall’arbitro Massa. Nella scorsa stagione, lo stesso Di Paolo richiamò all’On fi-led review Pasqua durante Bene-vento-Milan 0-2 per sanzionare Tonali con il rosso diretto. Dal Milan non è filtrata nessuna posizione in merito a questo cambio, anzi è stata confermata grande fiducia nella classe arbitrale.

Una stagione fa, dopo la sconfitta alla terza giornata di ritorno contro lo Spezia – al “Picco” però -, il Milan ospitò finte r, perse 3-0 e disse addio allo scudetto. La squadra rossonera è reduce da un altro ko con lo Spezia, questa volta a San Siro (con annesse tutte le polemiche per l’errore nel finale dell’arbitro Serra), e, sempre fra le mura amiche, stasera ospiterà a Juventus con il rischio, in caso di sconfitta, di scivolare a 5 punti dall’Inter, per altro con una gara in più.

A differenza del campionato passato, però, il Milan non è primo in classifica e la Juventus non al momento una rivale scudetto, piuttosto una pericolosa mina vagante nella lotta Champions: «Ho visto giocatori con ocelli attenti e determinati – ha spiegato ieri Stefano Pioli -. Poi non dobbiamo fare parallelismi fra l’anno scorso e questo perché faticano a portarci avanti. Detto ciò, la partita con Spezia fu la peggiore dello scorso campionato, questa volta no».

Pioli – che non ha mai sconfitto Allegri in 18 precedenti («un chiaro dato negativo, speriamo di cambiarlo») – lunedì sera aveva sottolineato la pesantezza dell’errore di Serra, ma aveva anche puntato il dito sulle mancanze dei suoi, prima nel chiudere la partita, poi nel preservare il pareggio. In settimana il tecnico ha lavorato per risolvere i problemi, quello che faceva il signor Wolf in “Pulp fiction’,’ uno dei capolavori di Quentin Tarantino. Ieri Pioli è stato paragonato al personaggio interpretato da Harvey KeiteL «Mi piace come definizione perché il compito di un allenatore è dare soluzioni, cercare di fare in modo che le cose vadano sempre meglio».

In fondo proprio il signor Wolf, in una delle sue prime scene, dopo essersi presentato, disse con toni perentori ai protagonisti Vincent e Jules, a loro modo identificabili nei giocatori rossoneri: «Sono brusco con voi solo perché il tempo è a sfavore – le parole di Keitel nel film -. Penso in fretta, quindi parlo in fretta e voi dovete agire in fretta se volete cavarvela». Pioli dopo lo Spezia con i suoi giocatori ha puntato il dito sulle gare a venire, due partite tutt’altro che scontate visto che dopo la Juventus, il Milan avrà proprio l’Inter: «Che la nostra classifica sia buona è evidente, così come la partenza non positiva della Juventus, ma ora la affrontiamo in un momento di ottima forma.

I bianconeri stanno dimostrando forza, difendono bene, sono imbattuti da diverse partite e sono quinti in classifica. Vincere sarebbe molto importante per la nostra classifica, ma per farlo non sarà sufficiente fare una prova di livello normale, ma di livello alto. Se vogliamo ottenere l’eccellenza, dobbiamo fare uno sforzo straordinario, serviranno miglioramenti dal punto di vista tecnico, tattico, fisico e di mentalità». Anche perché il Milan quest’anno vorrebbe arrivare in fondo, come ha ricordato col sorriso sempre Pioli in un’intervista rilasciata al giornale inglese “The Guardian”: «Se dovessi finire questa stagione senza trofei mia madre me lo ricorderebbe, ed è giusto così».

All’andata terminò 1-1 – «mi aspetto una partita equilibrata come a Torino» -con gol di Rebic, uno che quando vede bianconero, si accende: «Siamo aperti a tutte le soluzioni, ma al momento a sinistra o gioca lui o gioca Leao – ha analizzato il tecnico rossonero -. Rafa ha grande talento, quest’anno è cresciuto nella disponibilità che ha dato alla squadra per collaborare. Ora non deve fermarsi, non deve accontentarsi».

Leao giocherà a sinistra, al centro dell’attacco Ibrahimovic, a secco a San Siro dal 12 settembre e assente all’andata per infortunio: «Zlatan ha avuto le sue chance, con la Juve non credo che creeremo dieci occasioni da gol come con Spezia, ma avremo opportunità in cui lui potrà essere determinante».

Non da trequartista alle spalle di Giroud, però: «No, all’inizio della partita no, abbiamo degli equilibri. Poi Brahim Diaz è in crescita, ha avuto un calo di condizione, ma si sta muovendo bene, ora mi aspetto delle giocate decisive». Quelle che non dovranno arrivare da… Di Bello, l’arbitro designato al posto di Orsato: «Non deve essere condizionato: sarà un’altra partita e si parte da 0-0. L’arbitro – ha concluso Pioli – dovrà cercare di arbitrare nel modo migliore possibili, con grande serietà, capacità e serenità».

In attesa di capire se avrà un nuovo difensore, Stefano Pioli si appresta ad accogliere un giovane attaccante, ovvero Mar-ko Lazetic, talento serbo classe 2004 (proprio ieri ha compiuto 18 anni), nipote di Nikola, centrocampista che nella prima decade degli anni 2000 giocò per molti anni in Italia indossando le maglie di Chievo, Lazio, Siena, Genoa, Livorno e Torino.

Il Milan ha deciso di stringere su questo colosso di 192 centimetri, messosi in luce nella Stella Rossa di Dejan Stankovic e che in patria viene già descritto come l’erede di Vlahovic, che di anni ne ha ancora solo 21, quasi 22… Non ha segnato tantissimo -1 gol in 16 gare stagionali, ma soli 390 minuti -, ma l’età è dalla sua e le relazioni sono molto positive. Il club rossonero dovrebbe chiudere l’accordo con il club serbo fra domani e martedì sulla base di 4 milioni più bonus, ovvero quelli che Maldini e Massara avevano di fatto messo sul piatto col Monaco per riscattare in anticipo Peliegri. La società monegasca, che aveva fissato in estate il riscatto a 6, ha detto no, e così il Milan metterà fine in anticipo al prestito di Peliegri, che sarà poi libero di accasarsi con la stessa formula al Torino del suo mentore Juric. Il Milan dovrebbe mettere sul piatto per Lazetic – 4 reti in 14 partite nella serie cadetta serba con il Grafìcar Belgrado nella stagione ’20-21 – anche 1 milione di bonus legato alle presenze. Il 18enne ovviamente si allenerà con Pioli e potrà studiare alla scuola di Ibrahimovic e Giroud, ma non è da escludere che possa ogni tanto giocare in Primavera.

Detto ciò, è innegabile che Pioli si aspetti dal mercato anche un difensore. All’ indomani dell’infortunio di Kjaer il tecnico aveva spiegato la necessità di rimpiazzarlo, poi è arrivato anche il ko di Tomori, che però potrebbe rientrare già nel derby. Il tecnico nelle ultime esternazioni, comprese quelle di ieri, ha tenuto una linea aziendalista: «Il nostro rimane un progetto a medio-lungo termine, non può essere una partita a cambiare le valutazioni sui giocatori – ha dichiarato il tecnico -.

Ma è altrettanto vero che se ci sarà la possibilità di migliorare l’organico, la proprietà e la dirigenza lo faranno. Non dipende solo da noi, ma io sono contento di chi ho a disposizione, andiamo avanti con il nostro mix di giovani e giocatori vincenti per tornare in breve tempo a essere molto competitivi, lo stiamo già dimostrando, ma ci manca lo step finale». Come noto Maldini e Massara stanno facendo di tutto, tramite anche i rapporti fra le due proprietà, per provare a portare Botman del Lille subito a Milano, o al limite a bloccarlo per l’estate. Strada difficile, ma il Milan ci proverà (così come per Bremer). Per l’immediato le possibilità rimangono pochissime e da domani si capirà se si potrà arrivare in prestito a uno fra Bailly (Manchester United), Diallo (Psg) o Tanganga (Tottenham). Offerto Mbemba in scadenza col Porto. Piacciono sempre anche i giovani Casale (Verona) ed Estève (Montpellier).

Se dovesse arrivare un centrale di spessore, probabile via libera in prestito per Gabbia, che nei prossimi giorni dovrebbe prolungare il suo contratto dal 2024 al 2026. Rimane invece in dubbio il rinnovo di capitan Romagnoli, in scadenza a giugno: il Milan offre 3 milioni più bonus contro i 6 attualmente percepiti, rimane distanza fra le parti con la Juventus spettatrice interessata.




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