Rosario Marrone, infermiere e musicista autodidatta che fece da talent scout alla figlia Emma Marrone

Emma Marrone e il suo giorno più buio. Il padre Rosario, al quale lei era molto legata e che era stato anche suo talent scout e manager, si è spento improvvisamente a soli 66 anni ad Aradeo (Lecce), il paese dove l’artista salentina è cresciuta e in cui risiede da sempre la propria famiglia. “Fai buon viaggio papà.

Ti amo e ti amerò per sempre. La tua Chicca”. Queste le commosse e tenere parole che la cantante ha condiviso sul suo profilo Instagram a corredo di una foto del papà, ricevendo migliaia di commenti dai fan, dagli amici e dai personaggi dello spettacolo. Non è mancato quello di Stefano De Martino, con il quale Emma ebbe una relazione giovanile e che conosceva bene l’uomo e per questo lo ha chiamato con il suo nome di battaglia, “vecchio lupo”.

Era un vecchio lupo, il signor Marrone, come anche il Comune di Aradeo ha ricordato su Facebook: “Era un uomo eclettico, disponibile, forte e schietto che ricorderemo sempre con grande affetto”. Rosario, classe 1955, si era sempre speso per la propria comunità: era stato infermiere, dirigente sanitario e si era impegnato in politica in maniera attiva, ricoprendo il ruolo di assessore e di presidente del consiglio comunale. La sua passione era però sempre stata la musica: a 8 anni suo padre Leandro gli aveva regalato una chitarra elettrica, ma i soldi per coltivare questo talento non c’erano. Era per questo che il giovane Rosario aveva imparato a suonare da autodidatta e, nel tempo libero, si esibiva come chitarrista in due gruppi musicali della zona, i Karadreon e gli H2O.

Ma quando si era reso conto che la figlia Emma aveva un dono, l’uomo aveva fatto di tutto perché lei lo coltivasse. «Emma è una ragazza come tante ma con una particolarità: una voce graffiante», disse Rosario a Gente, esattamente dieci anni fa, quando andammo a trovare la famiglia della cantante in Salento, agli esordi del suo successo. «Ma non è stato facile farla salire su un palco», proseguiva il signor Marrone. «Per farla esercitare la separai dalle amiche e dagli svaghi dell’adolescenza.

Ma l’ho fatto per darle un futuro. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti». Dietro al grande successo di Emma c’era lui, il suo papà, che le aveva fatto passare anche la paura della ribalta, facendola esibire con la sua band, sin dalle elementari, quando Emma, così piccola, era già in grado di cantare cover di Mina o Patty Pravo. «Mi hai spinto a calci nel sedere a esibirmi davanti alla gente», diceva lei rivolta al padre, che invitava spesso ai suoi concerti. «Mi hai insegnato a cantare. T

i amo tanto». Emma non ha mai nascosto il forte attaccamento alla sua famiglia: oltre al papà, anche alla mamma Maria e al fratello Francesco che l’avevano tanto sostenuta durante la precoce malattia che l’aveva colpita a 24 anni e dopo la dolorosa separazione da Stefano De Martino. Tra un concerto e le lunghe sessioni in sala d’incisione, lei tornava sempre ad Aradeo. L’ultima foto insieme su Instagram risale a Pasqua. Emma è con i genitori e la scritta recita: “Natale con i tuoi, Pasqua anche”. Ma le parole più belle per papà Rosario, la nostra le ha già scritte nel brano Poco prima di dormire (2015): “Ho pensato a tutto quello che è successo, la mia storia, le speranze, la mia strada, le rinunce, alle parole di mio padre, fin da quando sono partita, è dovunque il suo riflesso che accompagna la mia vita”.

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