Tragica morte nello scontro con un capriolo che gli taglia la strada: il drammatico incidente sulla superstrada

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Sulla strada Firenze-Pisa-Livorno non esistono barriere per impedire agli animali selvatici di attraversarla; è così che è morto Dino Banchellini.

Un cervo gli ha attraversato la strada e il motociclista non è riuscito a schivarlo prima che si verificasse un incidente mortale sulla superstrada Firenze-Pisa-Livorno nella tarda serata di sabato 2 luglio. Un terribile incidente si è verificato quando un uomo, 52 anni, ha colpito un cervo che gli è sfrecciato davanti alla moto. Un’ambulanza della Svs di Livorno è intervenuta immediatamente, ma purtroppo ha dichiarato il decesso sul posto.

La dinamica dell’incidente

Un testimone ha riferito che il centurione è stato sbalzato da cavallo a causa dell’impatto, avvenuto a una velocità così elevata. Dopo che alcuni automobilisti di passaggio hanno chiamato i soccorsi, i soccorritori sono arrivati sul posto e hanno eseguito inutili procedure di rianimazione, rendendosi conto che non era più possibile fare nulla.

Chi era la vittima

Dino Banchellini, un uomo di Cascina in provincia di Pisa, è stato ucciso venerdì scorso sulla superstrada che collega Firenze a Livorno quando un cinghiale ha speronato la sua moto. Lascia i genitori e due figli. Dino Banchellini era famoso a Livorno perché la sua famiglia era proprietaria dell’Hotel Europa in via dell’Angiolo. Era un appassionato di motociclismo e nel novembre del 2021 morì sulla stessa strada dopo che un uomo di 29 anni era stato ucciso dallo scontro con un cinghiale. La comunità di Cascina si è riunita per sostenere la sua famiglia.

Gli animali selvatici sono in grado di attraversare l’autostrada Firenze-Pisa-Livorno senza barriere su entrambi i lati, perché questo non ha impedito loro di attraversarla sabato notte. Quando il sole tramonta, gli animali selvatici lasciano i loro nidi nella foresta per trovare cibo e acqua. Su questa strada, i cinghiali sono i più probabili attraversatori. Oggi i cittadini erano preoccupati che “se queste tragedie non vengono risolte con barriere anti attraversamento, si ripeteranno ancora e ancora”.




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