Chi è Pasquale Angelosanto? Generale dei Ros che ha arrestato Matteo Messina Denaro


Pasquale Angelosanto, il generale del Ros che ha arrestato il boss mafioso Matteo Messina Denaro, è originario di Sant’Elia Fiumerapido, un comune di 15.000 abitanti situato vicino a Cassino, in provincia di Frosinone. Il paese porta ancora i segni dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Pasquale torna a Sant’Elia Fiumerapido ogni volta che il lavoro glielo permette, per “rinfrescarsi e staccare la spina”, secondo i suoi amici d’infanzia. I suoi genitori sono morti nel 2011, a pochi mesi di distanza l’uno dall’altro.

Ha un fratello, Roberto, che è sindaco di Sant’Elia, e due sorelle, Marisa e Orietta. Pasquale ha avuto una carriera di successo, anche se ha comportato numerosi sacrifici che lo hanno spesso tenuto lontano dalla famiglia.

Con un’importante carriera operativa e investigativa, si è arruolato nell’Arma nel 1979, dopo essersi diplomato all’Accademia Militare di Modena e alla Scuola Ufficiali Carabinieri. Ha quindi iniziato una carriera in prima linea, con numerosi incarichi operativi e nel Ros, combattendo la criminalità organizzata.

È stato responsabile di numerose catture di alto profilo ed è diventato comandante della sezione anticrimine del Ros nella capitale. È stato coinvolto nelle indagini sugli omicidi di Massimo D’Antona e Marco Biagi da parte delle Brigate Rosse e sulle infiltrazioni della cosca di ‘ndrangheta Ruga-Gallace-Novella nel litorale romano. Si è poi trasferito all’Aisi (poi Sisde) per occuparsi di terrorismo, terrorismo internazionale ed è tornato al Ros come colonnello responsabile dell’Ufficio tecnico investigativo. È stato poi comandante provinciale di Reggio Calabria, dove ha arrestato 330 persone e scritto un libro sull’evoluzione della ‘ndrangheta. È stato poi vicecomandante del Ros, comandante del Racis a Roma e ha diretto il III Reparto del Comando generale prima di tornare al Ros nel 2017 come comandante.

Gli sforzi delle forze dell’ordine per smantellare la rete che protegge il latitante restano continui e imperterriti.

Durante una recente intervista, è stato interrogato per l’ennesima volta sull’ultima grande “primula rossa” di cosa nostra. Questa mattina è stato dato l’annuncio dell’arresto e l’obiettivo è stato centrato.

Pasquale Angelosanto e Sent’Elia Fiumerapido festeggiano.

La provincia di Frosinone e il comune di Sant’Elia Fiumerapido esultano per il fermo di Matteo Messina Denaro. Sant’Elia Fiumerapido ha uno stretto legame con il generale, che ha costantemente impartito lezioni di diritto alla moltitudine di adolescenti della regione e ha lavorato per ridurre l’attività criminale.

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