Hai capito chi è Celso Valli? Età, moglie, figli e biografia


Celso Valli è un compositore, direttore d’orchestra e produttore discografico nato a Bologna il 14 maggio 1950, quindi attualmente ha 72 anni. È sposato con Anna Dalla, che è anche di Bologna e lo ha conosciuto durante una vacanza a Riccione. Insieme hanno un figlio di nome Paolo, che lavora anche lui nel campo della produzione discografica.

Biografia

Celso Valli ha fatto il suo debutto ufficiale nel 1978, collaborando con Drupi nell’album “Provincia”. Nello stesso periodo, ha iniziato a produrre, arrangiare e, occasionalmente, scrivere canzoni per diversi progetti di “Italo disco”, come Tantra, Azoto e Passeggeri. Dal 1979, ha iniziato a lavorare anche con Mina. Nel corso della sua carriera come produttore e arrangiatore, Valli ha lavorato con alcuni degli artisti italiani più famosi degli anni ’80 e ’00, tra cui Andrea Bocelli, Il Volo, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Filippa Giordano, Mango, Vasco Rossi, Matia Bazar, Raf, Giorgia, Renato Zero, Biagio Antonacci e Gerardina Trovato.

Durante la sua attività, Celso Valli ha ottenuto dischi d’oro e di platino e ha vinto un Latin Grammy Award per l’album “Primavera Anticipada” di Laura Pausini. Nel 2006, ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera. Nel 2011, ha ricevuto il disco di diamante con Vasco Rossi per l’album “Vivere o niente”.

Durante il primo lockdown, Celso Valli ha iniziato a lavorare a brani strumentali, che poi sono stati inclusi nell’album. All’inizio, Valli aveva pensato di pubblicare l’album sotto pseudonimo, ma poi ha deciso di pubblicarlo con il suo nome, dato che aveva registrato l’album mentre lavorava con Vasco Rossi ai brani per il suo ultimo album. Valli ha detto di apprezzare Michelangelo, un produttore italiano, e di stimare Marco Mengoni per la sua voce con venature soul interessanti. Tuttavia, Valli ha detto di essere meno ferrato nella scena rap italiana, anche se dice di essere affascinato e incuriosito da artisti come Thasup, Marracash, Rkomi e Lazza. Tuttavia, preferisce i rapper americani, che secondo lui hanno sempre avuto “una marcia in più”.

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