La storia su chi era Raffaele Cutolo, il boss della camorra


Con il cuore pesante, io, Pasquale Cafiero, brigadiere del carcere oinè, piango la scomparsa di Raffaele Cutolo, ex boss della Nuova Camorra Organizzata. Il suo ricordo rivive in Don Raffaè, una delle canzoni più amate di De André, dove ricordo con affetto la sua bontà d’animo, nonostante le nostre interazioni quotidiane.

Nato nel 1941 a Ottaviano, in provincia di Napoli, Cutolo ebbe un inizio di vita passionale, commettendo il suo primo omicidio a 22 anni durante una rissa. Condannato a 24 anni di carcere, si fece notare sfidando a duello un boss della camorra, Antonio Spavone. Nel 1970 fu rilasciato temporaneamente, in attesa del verdetto della Cassazione, e si nascose fino al 1971. Durante il periodo di detenzione nel carcere di Poggioreale, formò la Nuova Camorra Organizzata, un’organizzazione costruita attorno alla sua appassionata personalità.

Portato sull’orlo della pazzia, evase dall’ospedale psichiatrico nel 1978 e si rese latitante. Si mantiene in contatto con la banda della Magliana, le organizzazioni criminali e i servizi segreti, che sperano di usarlo come negoziatore per liberare Aldo Moro. Nonostante l’arresto nel 1979, la Nuova Camorra Organizzata continuò a operare fino al 1983, quando 856 persone furono arrestate in una massiccia retata.

Dopo anni di detenzione in 41bis, Cutolo è purtroppo deceduto ieri sera dopo essere stato trasferito all’ospedale penitenziario di Parma per una setticemia del cavo orale causata da una polmonite bilaterale. Il suo avvocato aveva disperatamente chiesto che gli venissero concessi gli arresti domiciliari a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute, ma la sua richiesta non è mai stata accolta.

Il profondo legame di Don Raffaè con Cutolo è stato rivelato in un articolo del Corriere della Sera del 1997 a firma di Mario Luzzatto Fegiz. Cutolo era così commosso dalla canzone che aveva scritto a De Andrè per esprimergli la sua ammirazione e ringraziarlo per la notevole capacità di cogliere la sua personalità senza averlo mai incontrato. De Andrè aveva risposto senza dare una risposta e poi aveva interrotto la comunicazione dopo la seconda lettera di Cutolo. Cutolo è stato anche protagonista del film d’esordio di Giuseppe Tornatore, Il camorrista, che ha messo ulteriormente in luce la sua eredità.

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