Carlo Conti rivela: “Tradito, ma credo nella giustizia del tempo. Lasciare la Rai alla maniera di Fazio? Al momento, escludo”



Carlo Conti, celebre volto televisivo italiano, ha condiviso riflessioni profonde e aneddoti personali in un’intervista esclusiva rilasciata al Corriere della Sera. Partendo dalle radici della sua carriera fino ai momenti più intimi e sconosciuti, Conti si è aperto riguardo le difficoltà, le gioie e le sfide del suo percorso professionale.



Nato in Toscana, Conti ha trovato la sua vocazione quasi per caso. “Il calcio non era il mio forte,” ammette sorridendo, “ma è stato proprio stando a bordocampo che ho scoperto il mio amore per il commento sportivo, immaginando di essere una voce narrante come Nando Martellini.” Questa passione giovanile si è poi trasformata nel suo trampolino di lancio verso il mondo dello spettacolo, conducendolo dai piccoli palcoscenici delle piazze alle luci brillanti degli studi televisivi di Viale Mazzini.

Il suo viaggio non è stato privo di ostacoli. Cresciuto con amici del calibro di Leonardo Pieraccioni, Massimo Ceccherini, e Giorgio Panariello, Conti racconta di come l’improvvisazione fosse una componente chiave nelle loro esibizioni: “Non preparavamo niente, era tutto estemporaneo, e questo ci ha insegnato a gestire l’imprevedibile.”

Nonostante il successo, Conti ha dovuto affrontare anche momenti di “tradimento”, come lui stesso racconta. “Sì, mi hanno pugnalato alle spalle,” rivela con una nota di amarezza. Tuttavia, preferisce guardare avanti con “leggerezza e gioco”, fiducioso che “il tempo sia galantuomo”.

La recente conferma del suo contratto con la Rai per altri tre anni solleva domande sul suo futuro, alle quali Conti risponde con la saggezza di chi sa che “il pubblico decide”. Il conduttore rimane fedele alla sua visione del varietà, sottolineando l’importanza di mantenere una distanza dalla politica e concentrarsi sulla “leggerezza” dell’intrattenimento.

Interessanti sono anche i retroscena della sua gioventù, in particolare l’aneddoto su come Massimo Ceccherini e gli amici avrebbero “bullizzato” Matteo Renzi. Conti non conferma né nega questi racconti, lasciando un velo di mistero su questi episodi.

In conclusione, Carlo Conti si presenta come un artista complesso, capace di navigare le acque talvolta turbolente dello spettacolo con grazia e umorismo. Nonostante le sfide, mantiene un approccio ottimista e aperto verso il futuro, incarnando il vero spirito di un “battitore libero” nell’industria televisiva italiana.



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