Femminicidio Danjela Neza: Giustizia fatta con condanna all’ergastolo per l’ex fidanzato



In un tragico epilogo al femminicidio di Danjela Neza, la giudice Fiorenza Giorgi ha pronunciato una sentenza senza appello, condannando l’ex fidanzato, Safayou Sow, all’ergastolo. La decisione della magistratura va oltre la richiesta del pubblico ministero, che aveva proposto 30 anni di carcere.

Il Dramma di Danjela Neza

Il dramma si è consumato nove mesi fa, quando la giovane Danjela Neza è stata freddata a colpi di pistola da Safayou Sow, suo ex fidanzato. La 29enne, vittima di un amore burrascoso, aveva deciso di porre fine alla relazione. Tuttavia, Sow non aveva accettato il termine della storia e aveva iniziato a minacciare la donna, arrivando persino a costringerla a lasciare il lavoro.



La Notte Fatale

Nella notte tra il 5 e il 6 maggio, Danjela accettò di incontrare Sow per l’ultima volta, sperando di convincerlo della definitiva fine della loro storia. Invece, l’ex fidanzato si presentò armato di una pistola calibro 22, determinato a compiere il femminicidio. L’atroce assassinio avvenne con due colpi alla testa. Subito dopo, Sow si costituì chiamando il 112.

La Sentenza Inaspettata

Nella mattinata del 1° febbraio, durante il processo a Savona, il procuratore Luca Traversa aveva richiesto 30 anni di carcere per Sow, basando l’accusa su tre aggravanti: relazione affettiva, premeditazione e futili motivi. Sorprendentemente, la giudice Fiorenza Giorgi ha emesso una sentenza ancora più severa, condannando l’ex fidanzato all’ergastolo.

Risarcimento alla Famiglia della Vittima

La giustizia non si è limitata alla condanna penale. Oltre alla pena detentiva, Safayou Sow dovrà risarcire la famiglia di Danjela Neza con una somma superiore a 400 mila euro. Un passo importante verso la giustizia riparativa e il riconoscimento del dolore subito dalla famiglia della vittima.

Il femminicidio di Danjela Neza continua a suscitare dibattiti sulla necessità di rafforzare le leggi contro la violenza di genere e di promuovere una maggiore consapevolezza sociale. La sentenza di ergastolo rappresenta un segnale forte, sottolineando l’urgenza di un impegno concreto nella lotta contro il femminicidio.



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