I giovani vengono rimproverati per aver danneggiato un monopattino, mentre un avvocato viene circondato e picchiato da un gruppo di persone sotto gli occhi della sua fidanzata



Un avvocato e ricercatore universitario è stato violentemente picchiato da un gruppo di oltre dieci persone, dopo aver sgridato alcuni giovani che stavano vandalizzando un monopattino.



Un giovane avvocato e ricercatore universitario stava tornando a casa insieme alla fidanzata quando è stato aggredito brutalmente da un gruppo di persone davanti al Teatro Massimo di Palermo. L’episodio, avvenuto sabato 22 giugno intorno alle 21.30, ha visto l’uomo subire un pestaggio feroce per aver rimproverato alcuni ragazzi intenti a danneggiare un monopattino con un cacciavite.

L’aggressione a Palermo

Secondo quanto riportato da LiveSicilia, l’avvocato aveva notato un gruppo di ragazzi armeggiare con un monopattino e, avvicinandosi per chiedere spiegazioni, è stato accolto con insulti e minacce. Tentando di dissuaderli, ha iniziato a filmare la scena con il telefono, provocando la fuga dei giovani vandali.

Tuttavia, poco dopo, il giovane legale è stato raggiunto da un gruppo di undici persone, tra cui i ragazzi fuggiti e alcuni adulti, tra cui il padre di uno dei giovani, successivamente identificato dalla polizia. Senza nessuna pattuglia di polizia nei dintorni, il gruppo ha iniziato a pestarlo brutalmente. I filmati delle telecamere di sicurezza hanno registrato le urla degli aggressori: “Con un pugno ti ho buttato a terra” e “Te la sei presa con un ragazzino”. L’avvocato ha cercato di difendersi, spiegando: “Non ho fatto niente, l’ho solo rimproverato perché stava rompendo il monopattino e mi avete aggredito in dieci”.

Le conseguenze fisiche e psicologiche

L’aggressione ha causato al giovane avvocato ematomi al volto e su altre parti del corpo, oltre a una frattura al naso che richiederà un intervento chirurgico. “Sono amareggiato, che tristezza, che rabbia”, ha dichiarato la vittima, esprimendo il suo sconforto. “Ho solo fatto il mio dovere e tutto sommato mi è andata bene”. Dopo l’aggressione, l’uomo ha immediatamente contattato la polizia per denunciare l’accaduto.

Questo episodio mette in luce un preoccupante livello di violenza e mancanza di rispetto per la legge nella zona, sollevando interrogativi sulla sicurezza pubblica e sulla necessità di una maggiore presenza delle forze dell’ordine. La comunità locale è rimasta scioccata dalla brutalità dell’attacco, evidenziando la necessità di misure preventive per evitare che simili incidenti si ripetano.

L’avvocato e la sua fidanzata ora cercano di riprendersi dall’orrore di quella notte, mentre la polizia continua le indagini per assicurare i responsabili alla giustizia.



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