Insegnante accusato di molestie dalle studentesse: assolto dopo 6 anni, “Avevano inventato tutto”



Giovanni Di Presa, ex docente di sostegno di 64 anni, ha finalmente visto la conclusione di una battaglia legale durata sei anni. Accusato di molestie sessuali e maltrattamenti da alcune studentesse della scuola media Paolo Soprani di Castelfidardo, ha ottenuto l’assoluzione dalla Corte d’appello di Ancona “perché il fatto non sussiste”. Le accuse, emergenti dopo il sequestro di uno smartphone da parte del docente, si sono rivelate una macchinazione orchestrata dalle giovani.



Il Contesto delle Accuse e il Ruolo dello Smartphone

Le studentesse avevano inizialmente accusato Di Presa di toccamenti inappropriati dopo che aveva confiscato uno smartphone. La reazione delle giovani, tuttavia, si è trasformata in un’accusa orchestrata, coinvolgendo quattro adolescenti. Di Presa, anche fisioterapista con abilitazione all’insegnamento, forniva sostegno a un’alunna disabile e faceva supplenze in classe.

Una Cospirazione Svelata dalla Giustizia

La Corte d’appello ha messo in luce una vera e propria cospirazione delle studentesse ai danni di Di Presa. Le giovani si sono coalizzate per inventare le accuse di molestie come vendetta per il sequestro del cellulare. Colleghi del docente hanno affermato che un’alunna aveva istigato le altre a falsificare le accuse.

Il Dopo-Assoluzione e la Ricerca di Giustizia

Dopo sei anni di calvario, Giovanni Di Presa sta cercando di ricostruire la sua vita. Ha annunciato l’intenzione di avviare azioni legali per ottenere un risarcimento per i danni subiti, in particolare quelli all’immagine. Nonostante l’odissea, esprime il desiderio di tornare a insegnare, anche nella stessa scuola, senza rancore.

Assoluzione per l’ex docente Di Presa, vittima di accuse inventate da studentesse dopo il sequestro di uno smartphone. Una battaglia legale durata sei anni.



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