Rita Pavone, la malattia che l’ha portata vicino alla morte



Rita Pavone apre il suo cuore sulla lotta contro la malattia e la sua rinascita durante l’intervista a “Verissimo”, condotta da Silvia Toffanin.



La Resilienza di Rita Pavone: Fronteggiare la Malattia

Rita Pavone, un’icona della musica italiana, ha affrontato coraggiosamente le avversità. Nel corso di un’intervista a “Verissimo”, condotta da Silvia Toffanin, la cantante ha condiviso dettagli intimi dei momenti difficili legati alla sua salute, che hanno segnato la sua carriera. Nel 2016, annunciò il ritiro a causa di una fase complicata della sua vita. “Bisogna accontentare se stessi, non solo gli altri. Era il 2016 quando annunciai il ritiro perché ho avuto un momento difficile di vita. Tutto questo ti mette davanti ad una situazione che ti fa capire che la vita è cosi, che quando è il tuo turno ti tocca. Così decisi di andare in Spagna per cinque anni. Poi,” ha rivelato Pavone, “ho detto perché rinunciare ad una cosa che amo, così mi sono rimessa in pista con la musica”. La sua filosofia di vita è chiara: prendere ogni giorno come viene, senza aspettative irrealistiche, ma con gratitudine per le gioie quotidiane. “Perché la vita ti regala cose bellissime, ma pareggia sempre i conti,” spiega, preferendo la serenità alla felicità, una parola che la spaventa.

Il Momento Critico: Il Malore di Rita Pavone

Il passato di Rita Pavone ha visto momenti di grande preoccupazione per la sua salute, come ricorda il marito Teddy Reno in un’intervista a ‘La Repubblica’: “La mia Rita è stata porta a porta con l’aldilà. A Saxa Rubra per le prove mentre ballava mi ha guardato con gli occhi sbarrati e si è interrotta. Poco dopo si è accasciata a terra.” Grazie all’intervento tempestivo della sua segretaria, Rossella Ricciotti, e del coreografo Fabrizio Mainini, che le hanno praticato un massaggio cardiaco, Pavone è stata salvata in extremis. L’episodio ha portato alla luce una condizione medica seria: una placca al centro dell’aorta che aveva ostruito la circolazione. Un intervento chirurgico di quattro ore è stato necessario per salvarla, un periodo descritto da Reno come le ore più lunghe della sua vita.

Gratitudine e Ripresa: Rita Pavone dopo la Convalescenza

Dopo il recupero, Pavone guarda indietro con riconoscenza per coloro che l’hanno aiutata in quel frangente critico. “Se sono qui lo devo al destino,” ha confidato a Mara Venier durante una puntata di ‘Domenica In’. Nonostante avesse ignorato i segnali premonitori, come piccole fitte al petto, la cantante ha continuato a esibirsi fino all’incidente che l’ha vista piombare a terra. La vicenda ha evidenziato quanto fosse grave la situazione dell’aorta, quasi completamente occlusa. Il suo ritorno sulle scene è stato per lei come una seconda nascita, un evento fortunato che le ha permesso di continuare a fare ciò che ama: la musica.

In queste sue parole si riflette l’essenza di una donna che non si è lasciata abbattere dalle avversità, ma che ha trovato nella musica e nell’amore dei suoi cari la forza per rialzarsi e continuare a vivere con passione e determinazione.



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