Il campione di basket Achille Polonara ha condiviso la sua toccante esperienza di vita durante un’intervista a Verissimo, rivelando come una semplice febbre e un senso di spossatezza si siano rivelati i sintomi di una grave malattia: la leucemia mieloide acuta. La diagnosi è stata un colpo devastante per lui e la sua famiglia, ma ora, dopo un lungo e difficile percorso, la malattia è in remissione, anche se il cestista dovrà affrontare ulteriori visite mediche.
Polonara ha descritto il momento in cui ha scoperto la verità sulla sua condizione. Inizialmente, pensava di avere solo un’influenza, ma i risultati degli esami del sangue hanno rivelato un livello di emoglobina molto basso. Dopo ulteriori accertamenti, ha ricevuto la terribile notizia della leucemia. “Ero in confusione totale”, ha spiegato, ricordando come sua moglie, Erika Bufano, fosse al suo fianco in ogni momento, sostenendolo e incoraggiandolo a ricordare i dettagli della sua vita.
Durante l’intervista, Polonara ha enfatizzato l’importanza del supporto della moglie, che non lo ha mai lasciato solo. “Ho passato momenti che una persona così giovane non dovrebbe mai vivere”, ha aggiunto. Erika è stata una presenza costante, aiutandolo a superare i momenti più bui della sua malattia. Quando Achille si è trovato in uno stato di coma dopo un complicato trapianto di midollo, Erika ha fatto di tutto per tenerlo attaccato alla vita, facendogli ascoltare la loro canzone preferita e parlandogli dei loro figli.
La situazione si è fatta critica quando Erika ha ricevuto una chiamata dall’ospedale per informarla che il marito era entrato in coma a causa di complicazioni post-trapianto. “La situazione inizialmente non era delle migliori perché la risonanza non era pulita”, ha rivelato. Il 16 ottobre, quando ha ricevuto la telefonata, ha temuto per la vita di Achille. Fortunatamente, dopo alcuni giorni, Polonara ha riaperto gli occhi, ma il risveglio è stato accompagnato da una grande confusione. “Ero in confusione totale – ha detto – mia moglie provava a farmi ricordare le cose. All’inizio non ricordavo di mia figlia Vittoria”.
Il processo di recupero è stato lungo e difficile. Polonara ha dovuto affrontare la sfida di riconnettersi con la sua vita e la sua famiglia. “Ci è voluto un po’ prima di ricordare la mia vita”, ha spiegato, sottolineando che ora vivono giorno per giorno, godendosi i momenti insieme, come le festività natalizie. Sebbene la leucemia sia in remissione, il campione di basket è consapevole che il suo percorso non è ancora finito e che dovrà continuare a seguire le indicazioni mediche.
La storia di Achille Polonara è un esempio di resilienza e determinazione. La sua lotta contro la leucemia non è solo una testimonianza della sua forza, ma anche un tributo all’amore e al sostegno della sua famiglia, in particolare di Erika, che ha dimostrato un’incredibile dedizione durante i momenti più critici. La coppia ha affrontato insieme questa dura prova, e il loro legame si è rafforzato ulteriormente attraverso questa esperienza.
Mentre Polonara si prepara ad affrontare le prossime sfide, la sua storia continua a ispirare molti, mostrando che anche nei momenti più bui è possibile trovare la forza per andare avanti. La sua testimonianza è un invito a non sottovalutare mai i segnali del corpo e a cercare aiuto quando necessario. Con la leucemia in remissione e una nuova prospettiva sulla vita, Achille Polonara guarda al futuro con speranza e gratitudine, pronto a tornare in campo e a godere dei piccoli momenti quotidiani con la sua famiglia.



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