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Con il sostegno dei TikToker, il risultato è magro: Di Fenza a circa 1.200 voti, Rita De Crescenzo delude



Pasquale Di Fenza, un geometra in corsa per un seggio nella regione Campania con il partito Forza Italia, ha subito un clamoroso insuccesso elettorale, raccogliendo appena 1.207 preferenze. Questo risultato lo colloca ben lontano dai 16.000 voti ottenuti dal candidato più votato nella circoscrizione di Napoli, evidenziando un netto distacco e una chiara bocciatura da parte degli elettori.



Le difficoltà di Di Fenza non si limitano al solo risultato elettorale. Un’inchiesta condotta da Fanpage aveva rivelato le sue presunte “relazioni pericolose” con membri di clan operanti a Marano, un comune della provincia di Napoli. Nonostante queste rivelazioni, Di Fenza ha continuato a promuovere la sua candidatura, cercando di ottenere supporto da influencer e tiktoker napoletani, sperando che la loro popolarità potesse compensare il suo scarso appeal tra gli elettori.

Tra i sostenitori di Di Fenza si è distinta la controversa tiktoker Rita De Crescenzo, la quale, ironicamente, non ha potuto votarlo poiché cancellata dalle liste elettorali. Insieme a lei, anche Angelo Napolitano, noto commerciante di elettrodomestici e protagonista di una recente inchiesta della Guardia di Finanza, ha cercato di dare visibilità alla campagna elettorale di Di Fenza. Questo connubio ha dato vita a una campagna elettorale caratterizzata da toni trash, con battute, allusioni e insulti, mentre i vertici di Forza Italia sono rimasti in silenzio, senza intervenire.

La campagna di Di Fenza ha suscitato discussioni e polemiche, evidenziando come l’uso dei social media e degli influencer possa influenzare le dinamiche politiche. Tuttavia, il risultato elettorale ha dimostrato che, nonostante gli sforzi per attrarre l’attenzione del pubblico, il sostegno popolare non è stato sufficiente a garantire il successo. Gli elettori hanno espresso chiaramente la loro volontà, punendo Di Fenza per le sue scelte e per il contesto in cui si era inserito.

Il flop di Di Fenza solleva interrogativi sulla strategia di Forza Italia nella circoscrizione di Napoli e sulla possibilità che il partito possa continuare a contare su figure che non riescono a ottenere consensi significativi. La situazione mette in luce la necessità di rivedere l’approccio della formazione politica, che sembra aver puntato su candidati controversi piuttosto che su figure politiche consolidate e rispettate.

In un contesto in cui la fiducia degli elettori nei confronti della politica è già fragile, il caso di Di Fenza rappresenta un campanello d’allarme per Forza Italia. La perdita di un seggio importante come quello della Campania potrebbe avere ripercussioni sul futuro del partito, spingendolo a riflettere sulle sue scelte strategiche e sui profili dei candidati proposti.

La campagna elettorale di Di Fenza è stata un esempio di come la politica possa essere influenzata da dinamiche esterne, come il fenomeno dei social media. Tuttavia, i risultati dimostrano che il voto non può essere comprato o manipolato facilmente, e che gli elettori sono in grado di discernere tra il reale valore di un candidato e le sue apparenti connessioni con il mondo dell’intrattenimento.



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