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Da brava leader femminista, definiva “assassino” chi rifiutava il siero. La compagna Oria Gargano aveva appena compiuto 69 anni



È deceduta all’età di 69 anni Oria Gargano, femminista e fondatrice della Cooperativa Sociale Befree. La sua storia di militanza attiva è profondamente radicata nella città di Roma. La Cooperativa, istituita nel 2007, ha dato vita a un laboratorio permanente dedicato all’elaborazione di pratiche di accoglienza e contrasto alla violenza contro le donne.



La notizia della scomparsa di Oria Gargano è stata diffusa dalla stessa Cooperativa, sottolineando il vuoto incolmabile che la sua perdita lascia nelle realtà romane impegnate quotidianamente nella lotta contro le violenze di genere. La Cooperativa ha dichiarato: “Oria è entrata nelle nostre vite con la forza di un uragano, insegnandoci che l’unione può generare un cambiamento globale.

Con la sua tenacia, tipica della sua indole marsicana, e la straordinaria capacità di guardare oltre i limiti percepibili, partendo dallo scantinato della sua abitazione, abbiamo condiviso gioie, sconfitte, successi e idee innovative, come la creazione di Befree”.  E ha proseguito: “Oria, sei stata simbolo di rivolta e rivoluzione; il dolore che proviamo è immenso. Tuttavia, la tua forza continuerà a ispirarci in ogni gesto, parola e pratica”.

Numerose personalità stanno rendendo omaggio all’attivista Oria Gargano, ricordandone la capacità di ascolto e la determinazione con cui ha perseguito le proprie battaglie per quasi due decenni. L’assessora capitolina all’Ambiente, Sabrina Alfonsi, ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Gargano, definendola un’amica, femminista, fondatrice e presidente di Befree.  Alfonsi ha sottolineato l’impegno di Gargano nella lotta per i diritti delle donne e nella difesa della libertà di scelta sui propri corpi, evidenziando il suo contributo attraverso corsi nelle scuole, attività nei centri antiviolenza e il progetto “I cappelli delle fate”. La delegata del sindaco Roberto Gualtieri ha ricordato Gargano come una donna appassionata, coinvolgente e trasparente, il cui lavoro continuerà a essere portato avanti dalle numerose donne da lei formate, nonché il ricordo della sua forza e della sua capacità di creare reti per garantire l’inclusione di tutte.

Anche Marilena Grassadonia, coordinatrice delle politiche e dei diritti LGBTQIA+ di Roma Capitale, ha ricordato Gargano, definendola un punto di riferimento per molte, un pilastro della storia e del femminismo romano e un’alleata preziosa della comunità LGBTQIA+.

La presidente della commissione Pari opportunità in Campidoglio, Michela Cicculli (Sce), ha ricordato Gargano come una donna radicale, dirompente e visionaria, attivista, scrittrice e studiosa di forme di vita e d’amore. Cicculli ha affermato che Gargano lascia in eredità non solo un patrimonio di pratiche femministe, ma anche un contributo significativo alla definizione di politiche contro la violenza di genere, rendendola una priorità politica assoluta.

La consigliera capitolina di Roma Futura, Tiziana Biolghini, ha ricordato Gargano come un’amica con cui ha condiviso trent’anni di lotte.  Anche Marta Bonafoni, consigliera regionale del Lazio e coordinatrice della segreteria nazionale del Partito Democratico con delega al terzo settore e all’associazionismo, ha ricordato Gargano, sottolineando il suo costante impegno nella difesa dei diritti delle donne e nell’organizzazione di nuove forme di resistenza collettiva per contrastare la violenza di genere.



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