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Finto incidente per ottenere 9.500 euro: il marito della vittima smaschera i truffatori e li fa arrestare



Si erano finti carabinieri e avevano contattato telefonicamente una donna di 60 anni residente a Piano di Sorrento, raccontandole un episodio drammatico per cercare di estorcerle denaro. I due giovani, rispettivamente di 21 e 19 anni, le avevano riferito che il fratello era coinvolto in un grave incidente stradale, durante il quale avrebbe investito una ragazza, lasciandola in condizioni critiche. Per evitare che l’uomo fosse arrestato, i truffatori le avevano chiesto di consegnare 9.500 euro a presunti collaboratori di un avvocato, che sarebbero arrivati a casa sua poco dopo.



La donna, comprensibilmente scossa e impaurita, stava per credere alla storia e cedere alla richiesta dei malintenzionati. Tuttavia, il suo compagno, intuendo che potesse trattarsi di un inganno, ha prontamente contattato i veri carabinieri, sventando così il tentativo di truffa.

I militari della stazione locale si sono immediatamente mobilitati, organizzando un appostamento nei pressi dell’abitazione della vittima. Nel giro di pochi minuti, i due giovani sono stati individuati e bloccati. L’episodio, avvenuto lo scorso 15 aprile, è ora al centro di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata.

Durante l’operazione, i telefoni cellulari dei due fermati sono stati sequestrati e sottoposti ad analisi. Da questi dispositivi sono emerse conversazioni con un terzo soggetto, ancora non identificato, che forniva istruzioni dettagliate sul modus operandi e sull’indirizzo della vittima. Gli investigatori ritengono che questa persona fosse il coordinatore della truffa, agendo da una “base” per dirigere l’azione dei complici sul campo.

Uno dei due giovani fermati era già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati analoghi, mentre l’altro risulta incensurato. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza.

Questo episodio si inserisce nel contesto più ampio delle cosiddette “truffe del finto incidente”, un fenomeno in crescita che colpisce soprattutto le persone anziane. I truffatori sfruttano la paura e l’urgenza emotiva per convincere le vittime a consegnare somme di denaro. Con l’avanzare delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, tali frodi stanno diventando sempre più sofisticate e difficili da individuare.

Le autorità invitano i cittadini a rimanere vigili e a segnalare tempestivamente alle forze dell’ordine qualsiasi sospetto o comportamento anomalo.



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