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Fuma in chiesa e picchia il parroco che lo richiama: l’ultima di una lunga serie di episodi simili



Nel pomeriggio di sabato 22 novembre, all’interno della Basilica di San Giovanni Battista di Imperia, il parroco Alessandro Ferrua è stato vittima di un’aggressione da parte di un immigrato.



Mentre il sacerdote invitava l’individuo a interrompere il consumo di tabacco all’interno della chiesa, quest’ultimo ha proferito insulti, ha schiaffeggiato il sacerdote e ha minacciato una donna presente. L’aggressore ha successivamente lasciato l’edificio, ha continuato a manifestare comportamenti turbolenti in città ed è stato identificato dalla polizia nella serata.

Nei luoghi di culto, simbolo della nostra tradizione e dei nostri valori, non è tollerabile la commissione di atti di tale natura. Chi profana questi spazi viola l’essenza della nostra comunità.  Si tratta dell’ennesimo oltraggio alla nostra religione, alla nostra Nazione, alla nostra fede e a ciò che consideriamo sacro.

Don Alessandro Ferrua, parroco della Basilica di San Giovanni a Imperia Oneglia, è stato vittima di un’aggressione verbale e fisica da parte di un fedele che lo aveva rimproverato per essere stato sorpreso a fumare all’interno della chiesa. L’incidente è avvenuto sabato pomeriggio, intorno alle ore 15:30. Il sacerdote ha formalizzato una denuncia presso le autorità competenti. “Si tratta di un gesto che si commenta da solo”, ha dichiarato Don Ferrua, “e risulta sproporzionato rispetto al rimprovero ricevuto. Non sono in grado di stabilire se l’aggressore fosse già in uno stato di alterazione dovuto a problematiche personali, tuttavia, tale reazione non è giustificabile”.

L’aggressione è stata immortalata da un videoamatore presente in chiesa, intento a riprendere l’organista durante le prove pomeridiane in preparazione alla messa domenicale. L’aggressore, un uomo cinquantenne, ha successivamente lasciato l’edificio ecclesiastico e ha continuato a urlare in strada. “Sono a conoscenza del fatto che sia stato successivamente fermato da una pattuglia”, ha aggiunto il prete, “a causa del suo comportamento molesto e delle continue urla in città”.



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