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“La madre sorvegliata a vista, i bambini…” Famiglia nel bosco, la denuncia choc della zia: “Altro che casa famiglia, li trattano da delinquenti”



La vicenda di Catherine Birmingham, cittadina australiana con nazionalità maltese, e di Nathan Trevallion, britannico, ha preso una piega drammatica. La coppia, che dal 2021 viveva in modo autonomo in una casa isolata nei boschi di Palmoli, in Abruzzo, ha visto i propri tre figli allontanati dall’autorità giudiziaria. Questa situazione è emersa dopo che il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha deciso di collocare i bambini in una comunità protetta a Vasto.



Catherine e Nathan, sposati nel novembre 2021 dopo aver acquistato la loro proprietà nel mese di aprile dello stesso anno, avevano scelto uno stile di vita “off-grid”, vivendo senza elettricità, acqua corrente e altri servizi tradizionali. I due genitori si dedicavano all’istruzione parentale dei loro tre figli: una bambina di 8 anni e due gemelli di 6 anni. La famiglia produceva autonomamente cibo, acqua ed energia, cercando di mantenere un legame con la natura e un’educazione alternativa.

La sorella di Catherine, Sharlene, ha recentemente rilasciato un’intervista al Daily Mail, descrivendo la situazione difficile in cui si trovano i bambini. Secondo Sharlene, i piccoli sono stati trasferiti in una struttura che, a suo dire, sembra un istituto sorvegliato, lontano dalla tranquillità e dal calore del loro ambiente familiare. “Sono stati messi in una specie di casa dove ci sono solo assistenti sociali. I bambini stanno al piano di sotto e Catherine al piano di sopra in una stanza sotto sorveglianza. Tutto quello che so è che vengono trattati come se fossero dei criminali, come se avessero fatto qualcosa di male”, ha dichiarato Sharlene.

La reazione dei bambini alla separazione è stata devastante. Sharlene ha osservato che “c’era uno sguardo di choc sui volti dei bambini”. I piccoli, abituati a un ambiente sereno e familiare, si trovano ora in un contesto completamente estraneo e controllato. La struttura di Vasto è recintata e molto diversa dalla vita che conducevano con i genitori. La madre ha la possibilità di vedere i figli, ma non può trascorrere la notte con loro, una condizione che amplifica il dolore della separazione.

La situazione ha avuto un impatto significativo anche su Nathan, che secondo Sharlene appare visibilmente provato. “Il povero Nathan sembra che non dorma da una settimana”, ha aggiunto, evidenziando lo stress e l’ansia che la famiglia sta affrontando. La comunità locale e i sostenitori della famiglia si sono mobilitati, esprimendo preoccupazione per il benessere dei bambini e per le decisioni delle autorità.



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