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Putin bastona Bruxelles: “Vieni a Mosca a parlare con me”. Poi l’annuncio sull’incontro con il rappresentante di Trump



L’ex Presidente Donald Trump ha difeso il suo inviato e ha sottolineato i progressi ottenuti nei colloqui sull’Ucraina, pur astenendosi dal fissare nuove scadenze.



Il Consigliere Presidenziale Russo per la Politica Estera, Yuri Ushakov, ha criticato l’intervento degli Stati Europei nelle discussioni sui piani di pace per l’Ucraina, definendolo “del tutto inutile”.  Questa dichiarazione è stata rilasciata in risposta a una domanda della televisione di Stato, come riportato dall’agenzia Tass.

In merito alla possibilità che il conflitto in Ucraina si concluda entro il 2025, come ipotizzato dal Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, in un’intervista al quotidiano Pais, il Consigliere Presidenziale Russo Ushakov ha risposto: “Ci piacerebbe”.  Questa dichiarazione è stata riportata dall’agenzia Interfax.

Il Consigliere Presidenziale Russo per la Politica Estera, Yuri Ushakov, ha affermato che, sebbene alcuni aspetti delle proposte di Donald Trump per la pace in Ucraina possano essere considerati positivamente, molti altri richiedono una seria discussione tra esperti, che non si è ancora svolta.  In un’intervista alla televisione russa, ripresa dall’agenzia Tass, Ushakov ha lamentato che Mosca ha ricevuto, esclusivamente in via non ufficiale, “diverse versioni” del piano, alcune delle quali “possono anche confondere”.

La Portavoce del Ministero degli Esteri Russo, Maria Zakharova, ha affermato che gli Stati Europei ostacolano un accordo di pace, poiché le parole “piano di pace”, “negoziati” o “contatti” provocano una reazione negativa nei vertici dell’UE.  Questa dichiarazione è stata rilasciata nel suo programma su Radio Sputnik.  Zakharova ha inoltre aggiunto che questa reazione è “contro la loro natura” e paragonabile a un “tocco di acqua santa su queste persone possedute”.

La Presidenza dell’Unione Europea ha ribadito che non saranno accettate modifiche ai confini con la forza.

La nostra strategia condivisa consiste nel perseguire la pace attraverso la forza. Ciò implica che l’Ucraina debba essere in una posizione di massima forza, con una capacità militare e difensiva robusta che costituisca un elemento imprescindibile. Non devono essere imposte restrizioni alle forze armate ucraine che potrebbero esporre l’Ucraina a potenziali aggressioni future.  Ribadiamo con chiarezza il principio che i confini non devono essere alterati con la forza.  La Ministra danese degli Affari europei, Marie Bjerre, in rappresentanza della Presidenza di turno dell’Unione Europea, ha dichiarato alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo: “Il ruolo dell’Unione Europea è cruciale per il raggiungimento della pace in Ucraina in questo momento critico. Dobbiamo esprimere un messaggio univoco, mantenere la rotta e continuare a fornire un sostegno ampio e incrollabile all’Ucraina”.



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