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Aggredito fuori da un bar, Ivan Panizzolo: «Soffocato e colpito con un piede di porco, pensavo di morire»



Un episodio di violenza ha scosso il bar Canova di Vigonovo, dove un giovane di 21 anni ha aggredito senza motivo un avventore, il 51enne Ivan Panizzolo, mandandolo in ospedale. L’aggressione è avvenuta lunedì sera e ha visto il giovane colpire Panizzolo con un piede di porco lungo 50 centimetri. Nonostante le conseguenze del suo gesto, il giovane si è ripresentato al bar il giorno successivo come se nulla fosse accaduto, salutando i presenti e mostrando un atteggiamento sfacciato.



Martedì mattina, il 21enne è tornato al bar accompagnato dalla madre, chiedendo indietro l’attrezzo utilizzato per l’aggressione. Tuttavia, il piede di porco era già stato sequestrato dalle forze dell’ordine intervenute sul posto la sera precedente. La richiesta della madre e del figlio di riavere l’oggetto ha suscitato sorpresa e disorientamento tra i presenti, che hanno assistito alla scena increduli. Anche in questa occasione, i gestori del bar hanno deciso di allontanare i due.

Ivan Panizzolo, dopo l’aggressione, è stato ricoverato all’ospedale di Dolo per curare le ferite riportate. Dopo una serie di esami, i medici gli hanno diagnosticato una microfrattura a un gomito, oltre a profonde ferite al cuoio capelluto e all’arcata sopraciliare. Nonostante la gravità della situazione, Panizzolo è stato dimesso, ma dovrà tornare in ospedale per ulteriori valutazioni.

Il racconto di Panizzolo sull’aggressione è drammatico. “Io non me lo ricordo perché avevo perso i sensi ed ero svenuto, ma i presenti mi hanno detto che il mio aggressore mi aveva preso con un braccio sotto il collo, quasi nel tentativo di soffocarmi”, ha spiegato. “A salvarmi è stata la gestrice del bar, che per prima è giunta in mio soccorso. Confermo che non conoscevo quel giovane. Mezz’ora prima era già entrato nel bar ed era stato allontanato dai gestori. Era fuori di testa, incontrollabile. Da fuori ha continuato a minacciare tutti i presenti all’interno del locale. Poiché non la smetteva, sono uscito per tentare di calmarlo, ma lui mi è subito saltato addosso e mi ha colpito più volte con il piede di porco”.

Dopo l’aggressione, il giovane e sua madre sono stati identificati come persone con problemi di tossicodipendenza. Il sindaco di Vigonovo, Luca Martello, ha confermato che entrambi sono seguiti dai servizi sociali del Comune, ma senza alcun miglioramento evidente. Inoltre, è stata loro assegnata un’abitazione popolare in via Risorgimento, in forma gratuita, poiché nessuno dei due lavora.

La famiglia del giovane ha una storia complessa e difficile. I genitori della madre hanno divorziato dopo aver lasciato la gestione del bar Canova, e la donna ha avuto esperienze negative legate alla droga. Ha avuto un figlio da una persona che non si è mai occupata di loro, e la nonna del giovane ha cercato aiuto per il nipote, senza successo. “In passato avevo chiesto di averlo in affido, ma il giudice non mi ha dato ascolto”, ha dichiarato la nonna, evidenziando il dolore e la frustrazione per la situazione.



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