Un’operazione condotta dai magistrati della Procura della Repubblica di Benevento e dai carabinieri del Comando Provinciale ha portato alla luce un caso di maltrattamenti all’interno di un asilo nido. Nel pomeriggio di giovedì 5 febbraio, è stata eseguita un’ordinanza cautelare che ha imposto il divieto di dimora nel Comune di Benevento per cinque maestre, accusate di maltrattamenti aggravati nei confronti di bambini.
Le indagini sono state avviate a seguito della denuncia presentata da un rappresentante di una cooperativa, il quale era stato informato da una dipendente del Servizio Civile. Questa lavoratrice, impiegata nell’asilo nido gestito da una congregazione di suore, ha rivelato che le insegnanti – sia religiose che laiche – maltrattavano sistematicamente i piccoli alunni.
L’attività investigativa ha incluso intercettazioni audio e video, che hanno consentito ai carabinieri di raccogliere prove di una serie di abusi perpetrati sui bambini, di età compresa tra i 10 mesi e i 3 anni, alcuni dei quali non erano ancora in grado di camminare. Secondo quanto emerso, i piccoli venivano legati alle sedie con i loro vestiti, costretti a rimanere per lunghi periodi nei passeggini, e subivano schiaffi, spinte e insulti riguardo il loro modo di vestire e la loro corporatura.
Il clima all’interno dell’asilo nido era percepito come violento anche dai bambini stessi. Le intercettazioni video hanno rivelato che alcuni bimbi avevano sviluppato l’abitudine di coprirsi il volto, una reazione istintiva quando vedevano un’insegnante avvicinarsi. Questo comportamento evidenzia il livello di paura e disagio che i piccoli vivevano quotidianamente in un ambiente che avrebbe dovuto essere sicuro e accogliente.
Le indagini hanno messo in luce una realtà inquietante, dove le figure educative, invece di proteggere e guidare i bambini, si sono trasformate in fonti di terrore. Le testimonianze raccolte e le prove documentate dai carabinieri hanno contribuito a costruire un quadro chiaro delle violenze subite dai piccoli alunni, rendendo necessario l’intervento delle autorità competenti.
Il provvedimento di divieto di dimora per le cinque maestre è stato emesso per garantire la sicurezza dei bambini e per consentire il proseguimento delle indagini senza interferenze. La Procura della Repubblica di Benevento ha sottolineato l’importanza di proteggere i minori da situazioni di abuso e maltrattamento, affermando che ogni bambino ha diritto a crescere in un ambiente sano e protetto.
Questo caso ha sollevato interrogativi sul sistema di controllo e di supervisione all’interno delle strutture educative, evidenziando la necessità di implementare misure più efficaci per prevenire simili episodi. Le famiglie che affidano i propri figli a tali istituzioni meritano di avere la certezza che i loro bambini siano in mani sicure e che ricevano l’educazione e l’affetto di cui hanno bisogno.
Le indagini continueranno, e la Procura di Benevento ha già annunciato che saranno esaminate ulteriori testimonianze e prove per fare chiarezza su quanto accaduto all’interno dell’asilo nido. È fondamentale che le autorità competenti garantiscano la giustizia per i bambini coinvolti e che vengano intraprese azioni adeguate per prevenire futuri maltrattamenti.



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