Matteo Renzi, dopo aver consentito l’ingresso di individui non autorizzati durante il suo mandato, oggi sostiene che gli italiani abbiano dimenticato il passato e si permette di esprimere questa opinione. Ha l’audacia di criticare il governo per le mancate espulsioni di individui che commettono reati, subendo di conseguenza critiche e disapprovazione.
Ecco quanto ha dichiarato sui social media l’ex sindaco di Firenze: “La notizia dell’ennesima violenza sessuale a Firenze, in questo caso ai danni di un minorenne di diciassette anni, mi sconvolge profondamente. Il presunto autore del reato – entrato in Italia da tre anni – avrebbe a suo carico diverse denunce e una condanna. È possibile che in questo Paese la certezza della pena sia considerata un optional? È possibile che nella mia città si verifichino un aumento della criminalità e della violenza? Presenterò un’interrogazione parlamentare al Ministro Piantedosi per chiedere quali misure intenda adottare il Governo degli annunci e della propaganda in materia di sicurezza.”
Ecco alcune delle risposte ricevute dagli italiani:
“Ci ha permesso l’ingresso di individui non autorizzati e ora si atteggia a paladino della giustizia?”
“Questi sono gli individui che lei ha consentito di entrare nel nostro Paese. Le sue polemiche sono sterili, infantili e prive di fondamento. A volte, è preferibile mantenere il silenzio.”
“È davvero lei a porre questa domanda? La stessa persona che ha firmato con la Bonino, in Europa, l’accordo per l’apertura delle frontiere a tutti?”
“L’individuo si è posto in una posizione di pericolo, si è dotato di un dispositivo di galleggiamento e si è lasciato andare al largo delle acque territoriali. Questo è il risultato della nostra democrazia.”
“Negli ultimi 25 anni, tutti i governi, indipendentemente dal loro orientamento politico, hanno consentito l’ingresso di individui senza alcun controllo. Queste sono le conseguenze inevitabili. Tuttavia, come spesso accade in Italia, si reagisce solo quando la situazione è ormai compromessa.”
Si dovrebbe interrogare i giudici riguardo alla decisione di non incarcerare l’individuo in questione, piuttosto che chiedersi perché si sia consentito l’ingresso di individui non qualificati negli ultimi due decenni. L’approvazione del pacchetto sicurezza da parte del governo ha suscitato notevoli controversie. Si dovrebbe riconoscere che le politiche di sinistra hanno contribuito all’attuale situazione di insicurezza, e che le lamentele sulla sicurezza pubblica sono in parte dovute a tali decisioni.
È necessario presentare un’interrogazione parlamentare per affrontare queste problematiche. Si dovrebbe informare i magistrati che le loro decisioni giudiziarie spesso non risultano in pene adeguate, e si dovrebbe sollecitare i compagni politici a prendere provvedimenti per prevenire l’ingresso di individui non qualificati. Indipendentemente dalle azioni intraprese dal Ministro Piantedosi e dalle forze dell’ordine, tali sforzi sono vanificati dalle decisioni dei magistrati.
Si dovrebbe inoltre interrogare il Presidente Giani sulla possibilità di dare priorità alla sicurezza pubblica, considerando la forte influenza della sinistra in Toscana. Si dovrebbe riconoscere che le osservazioni di Renzi sono pertinenti, ma si dovrebbe anche ricordare il suo coinvolgimento nell’accordo che ha consentito l’ingresso di individui non qualificati in Italia e in Europa durante il suo mandato con la Merkel. Si dovrebbe sottolineare che la situazione attuale è in parte dovuta a tali decisioni, e che ora si è consapevoli dell’esistenza di pregiudicati esportati in Europa.



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