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Bufera su Magalli: accusato di fascismo per una battuta, Rai sotto pressione



Durante una recente trasmissione televisiva, “A La Volta Buona”, un episodio di rilievo ha catturato l’attenzione del pubblico: Giancarlo Magalli, nel contesto di una discussione sulle canzoni del passato, ha evocato con nostalgia il brano “Tripoli bel suol d’amore”, risalente al ventennio fascista.



“A Tripoli”, noto anche come “Tripoli bel suol d’amore”, è un componimento musicale patriottico, scritto da Giovanni Corvetto con la musica di Colombino Arona nel 1911, poco prima dello scoppio della guerra italo-turca.  Il brano fu composto con l’intento di propagandare l’imminente conflitto del Regno d’Italia contro l’Impero Ottomano, volto alla conquista della Libia.

“Tripoli bel suol d’amore” fu composto poco prima dell’entrata in guerra dell’Italia contro l’Impero Ottomano, la cui dichiarazione avvenne il 29 settembre 1911.  L’obiettivo del Regno d’Italia era l’annessione della Libia al proprio territorio. La decisione di intraprendere un conflitto contro l’Impero Ottomano fu oggetto di accese discussioni, e il conflitto si concluse il 18 ottobre 1912 con la vittoria italiana.

Per ulteriori dettagli, si prega di consultare il video intitolato “La Volta Buona, la gaffe di Magalli”.

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