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Cacciatore sorprende i ladri, li mette in fuga e li rincorre armato tra gli alberi



Sabato sera, a Tarzo, in una località isolata nei pressi di Nogarolo, si è verificato un ulteriore episodio di furto con scasso. Un residente, utilizzando un visore termico, ha individuato le sagome dei malviventi a una distanza di ottanta metri.



L’episodio avrebbe potuto avere conseguenze più gravi se i ladri, anziché fuggire, avessero deciso di permanere nell’area o di affrontare il proprietario, il quale, al momento della scoperta dei danni alla finestra e delle stanze sottosopra, si è mostrato visibilmente turbato.

L’intrusione si è verificata tra le ore 19:00 e le 20:00. Il gruppo di ladri, avvicinatosi a piedi attraverso un boschetto, ha preso di mira una abitazione in fase di ristrutturazione, prevalentemente vuota.  Utilizzando un attrezzo, hanno infranto la finestra e si sono introdotti all’interno delle stanze alla ricerca di oggetti di valore, quali gioielli e contanti.  L’unico oggetto rinvenuto è stato una boccetta di profumo, che è stata sottratta senza esitazione.

Si è appurato che il furto di profumi rappresenta una pratica ricorrente per questo gruppo criminale, che, in precedenti occasioni, ha sottratto, oltre a gioielli e denaro, anche profumi, facilmente rivendibili. In questo caso specifico, tuttavia, i ladri sono stati sorpresi dal proprietario dell’abitazione, un cacciatore, che ha prontamente reagito.  Dopo aver scoperto la finestra rotta, ha inseguito due individui che, poco più avanti, si sono dileguati nell’oscurità.  Grazie alla disponibilità di un dispositivo termico, un binocolo in grado di rilevare la presenza di persone o animali anche in condizioni di scarsa illuminazione, il residente ha potuto individuare le tracce dei malviventi nel bosco.

Le sagome luminose, visibili a 80 metri di distanza, indicavano che i ladri si stavano dirigendo verso la loro autovettura, nascosta nei paraggi.

Pur desiderando intervenire personalmente, il residente ha optato per la prudenza, contattando immediatamente le forze dell’ordine.  I carabinieri sono intervenuti tempestivamente sul posto.  A seguito di un sopralluogo, è stato accertato che l’unico oggetto mancante era la boccetta di profumo. Il proprietario ha formalizzato la denuncia presso le autorità competenti.

«I furti si concentrano prevalentemente nell’area compresa tra Tarzo e Vittorio Veneto, con il nostro comune che risulta particolarmente vulnerabile. Tale situazione è in parte attribuibile alla vicinanza all’autostrada, che facilita l’accesso ai malviventi», spiega il Sindaco Gianangelo Bof.  Ribadisce inoltre quanto già dichiarato in occasione di precedenti episodi di furto: «Abbiamo implementato un sistema di videosorveglianza capillare, tuttavia, la vastità del territorio e la presenza di numerose borgate isolate rappresentano una sfida significativa.  Al fine di incentivare l’adozione di sistemi di allarme certificati, offriremo un contributo di 500 euro per ogni impianto installato.  Anche le forze dell’ordine hanno confermato che la presenza di sistemi di allarme riduce significativamente la frequenza dei furti».

Qualora si tratti dello stesso gruppo criminale, i malviventi che operano nell’area del Vittoriese sembrano non temere l’incontro con i residenti.  Gli incontri ravvicinati sono stati numerosi e, in alcuni casi, hanno comportato minacce.  Sebbene l’ultimo episodio si sia verificato in orario serale, in passato sono stati commessi furti anche in pieno pomeriggio.  Il profilo del gruppo criminale è ben definito: si tratta di tre individui che cambiano frequentemente targa e veicolo e che conoscono le vie di fuga per eludere i controlli delle forze dell’ordine.



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