Alfredo Loreti, 48 anni, ha tragicamente perso la vita in un incidente avvenuto lungo la via Pontina, mentre si dirigeva verso Latina. L’incidente si è verificato dopo che Loreti aveva superato il Grande Raccordo Anulare. Dopo un impatto con un’altra auto, è caduto dalla sua motocicletta e, mentre si trovava a terra, è stato travolto da un tir che lo ha trascinato per diversi metri, uccidendolo sul colpo. Il camion, secondo le prime ricostruzioni, ha continuato la sua corsa, lasciando Loreti sull’asfalto senza fermarsi per prestare soccorso.
Dopo la tragedia, l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ha subito lanciato un appello per identificare il conducente del tir coinvolto nell’incidente. Giovanni delle Cave, responsabile dell’associazione, ha sottolineato l’importanza di trovare testimoni: “Chi ha visto, non può restare in silenzio”. L’associazione ha richiamato l’attenzione sulla necessità di giustizia e ha chiesto a chiunque avesse informazioni di farsi avanti.
In una nota, delle Cave ha descritto l’incidente in modo crudo, affermando: “Dopo essere caduto sull’asfalto a seguito di un urto con un’autovettura, è stato travolto da un tir che lo ha trascinato per diversi metri. Il conducente di quel mezzo pesante, invece di fermarsi per prestare soccorso come avrebbe fatto qualsiasi persona dotata di un minimo di umanità, ha proseguito la sua corsa verso Latina, lasciando Alfredo morire da solo sull’asfalto”. Ha aggiunto che il gesto del conducente va oltre ogni comprensione umana, sottolineando che Loreti era un uomo che dedicava la sua vita al servizio degli altri.
L’appello dell’associazione si è fatto sempre più accorato. Delle Cave ha continuato: “Chi ha investito Alfredo e poi è fuggito deve sapere che non potrà nascondersi per sempre. Deve sapere che ogni notte, quando chiuderà gli occhi, vedrà il volto di un uomo che aveva ancora tanto da dare, di un padre, di un figlio, di un amico che non tornerà mai più a casa”. Ha esortato chiunque avesse informazioni, anche solo un sospetto sull’identità del conducente del tir, a non rimanere in silenzio, affermando: “Il silenzio rende complici. L’indifferenza uccide due volte: prima la vittima, poi la giustizia”.
L’associazione ha anche fornito un numero di telefono, 328 452 6104, per chi volesse contattarla con informazioni. Hanno garantito la massima riservatezza a chiunque decidesse di farsi avanti, sottolineando che anche il più piccolo dettaglio potrebbe essere cruciale per identificare il responsabile dell’incidente.
Alfredo Loreti era un uomo benvoluto nella sua comunità, padre di due figli e volontario attivo nella Protezione Civile. La sua morte ha scosso profondamente chi lo conosceva. Il tragico incidente è avvenuto al chilometro 3.300 della via Pontina intorno alle 17 di venerdì 13 febbraio 2026. La sua dedizione al servizio degli altri ha lasciato un segno indelebile, e la sua perdita ha suscitato una forte reazione tra amici e familiari.



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