Dopo la crisi di governo post referendum, emergono indiscrezioni su Matteo Piantedosi e Claudia Conte. La vicenda intreccia sfera privata e incarichi istituzionali.
Dopo la sconfitta al referendum costituzionale e la serie di dimissioni che ha colpito l’esecutivo con i passi indietro di Delmastro, Bartolozzi e Santanchè, a Palazzo Chigi si è aperto un nuovo fronte che coinvolge il ministero dell’Interno. L’attenzione si è concentrata sul titolare del Viminale, Matteo Piantedosi, citato in relazione a una vicenda che ha avuto ampia eco mediatica in seguito a dichiarazioni rese dalla giornalista e attrice Claudia Conte.
Il punto di partenza è un’intervista pubblicata da Money.it, nella quale l’opinionista, rispondendo a una domanda di Marco Gaetani – giornalista di Radio Atreju e indicato come membro del dipartimento comunicazione di FdI e presidente della sezione leccese di Gioventù Nazionale – ha affrontato il tema di una presunta relazione con il ministro. La frase riportata è la seguente: “È una cosa che non posso negare, però sono molto riservata nella mia vita privata”.
La vicenda viene presentata da più parti come un tema che eccede la dimensione del semplice gossip, perché si intreccia con la presenza della giornalista in contesti istituzionali e con una serie di incarichi, anche a titolo gratuito, ottenuti negli ultimi mesi. In questo quadro, l’attenzione non riguarda soltanto l’aspetto personale, ma soprattutto i profili di opportunità e l’eventuale esistenza di conflitti d’interesse, quesito che al momento resta senza una risposta formale e che ha comunque riacceso i riflettori sul Viminale.
Secondo quanto ricostruito, Claudia Conte, nata nel 1992, avrebbe partecipato a eventi istituzionali e ricoperto ruoli pubblici. Tra questi viene indicata la scelta come presentatrice ufficiale della Amerigo Vespucci e l’incarico di portavoce dell’Osservatorio nazionale bullismo. Inoltre, dal 12 febbraio, avrebbe assunto l’incarico – a titolo gratuito – di consulente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie.
Nella stessa ricostruzione viene citato anche un precedente incarico legato alla formazione delle forze dell’ordine. Il quotidiano Domani ha riferito che, nel giugno 2024, la giornalista avrebbe avuto un incarico presso la scuola di perfezionamento per le forze di polizia, struttura che fa capo al ministero dell’Interno. Fonti del ministero, sempre secondo quanto riportato, avrebbero sostenuto che Piantedosi non fosse a conoscenza del contratto. Dal Dipartimento di polizia, inoltre, è arrivata una precisazione sulla natura delle attività svolte: non si sarebbe trattato di “docenze”, ma di “lettere d’invito per moderare quattro tavole rotonde alla scuola interforze, di cui una sul disagio giovanile. Tutte svolte dalla dottoressa Conte tra dicembre 2023 e novembre 2024”. Nella stessa spiegazione si sottolinea che l’invito “è stato fatto direttamente dal direttore della scuola di polizia, mentre il secondo è partito dai carabinieri. Il pagamento? Ogni tavola rotonda dura in genere due ore, si tratta di soli 206 euro lordi di media”.
Sul piano politico, l’emersione del caso avviene in una fase delicata per la maggioranza. La possibilità che la vicenda possa tradursi in un ulteriore elemento di instabilità viene letta anche in relazione alle ipotesi di rimpasto. In questo contesto, viene citata la possibilità che un cambio al Viminale possa entrare nel perimetro delle valutazioni, con la domanda – riportata nel dibattito – se l’operazione sia stata in qualche modo orientata per aprire scenari alternativi, inclusa l’ipotesi di un ritorno di Matteo Salvini all’Interno, lasciando il ministero dei Trasporti.
Nelle ultime ore, secondo quanto riferito, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni avrebbe affrontato direttamente l’argomento con Piantedosi, a margine di una riunione già programmata su sicurezza e migranti. Da Palazzo Chigi filtra che il ministro l’avrebbe rassicurata, sostenendo che non ci sarebbero fatti o eventi esterni alla sfera privata in grado di creare difficoltà al governo. Il ministro, 62 anni, risulta sposato con Paola Berardino, prefetto di Grosseto. Nello stesso pomeriggio sarebbe avvenuto anche un confronto tra Piantedosi e il leader della Lega Matteo Salvini. In serata, una nota della Lega ha espresso “conferma totale stima e amicizia” nei confronti del ministro, aggiungendo di non chiedere “modifiche alla squadra di governo”.
Nel dibattito pubblico è stato proposto un parallelismo con il precedente caso che aveva coinvolto l’ex ministro Gennaro Sangiuliano e Maria Rosaria Boccia. Intervistata dal Fatto Quotidiano, Maria Rosaria Boccia ha detto: “Fino all’agosto del 2024 mi seguiva sui social e mi ha scritto in più occasioni in privato per proporsi come moderatrice di alcuni miei eventi. Una disponibilità che, per mia scelta, non ho mai ritenuto di prendere in considerazione”. L’imprenditrice ha inoltre dichiarato di ritenere “poco elegante che questioni personali vengano affidate a interviste pubbliche, soprattutto quando una delle persone coinvolte ricopre un ruolo istituzionale. La sfera privata, a mio avviso, merita sempre discrezione e misura”. E ha respinto l’accostamento tra le vicende: “La mia storia non è in alcun modo sovrapponibile ad altre: non sono mai andata in trasmissioni televisive né ho rilasciato interviste per raccontare aspetti della mia vita privata. Per questo tengo a ricordare un elemento molto semplice e facilmente verificabile: il mio primo approccio istituzionale a Montecitorio risale al 2019, quando organizzai la mia prima conferenza stampa. Si tratta quindi di un percorso iniziato diversi anni prima della mia conoscenza con l’ex Ministro Gennaro Sangiuliano. Il mio lavoro nelle istituzioni è iniziato in modo autonomo e documentato già anni fa e non nasce all’interno di dinamiche politiche successive. La mia è una storia molto semplice: non ho mai avuto bisogno di riflessi o di orbite altrui. Ho sempre brillato di luce mia”.
Nel frattempo sono tornate d’attualità anche alcune dichiarazioni attribuite a Claudia Conte sul caso Boccia. In passato l’opinionista aveva affermato in tv a Coffee Break su La7: “La vicenda Boccia svilisce tutte le donne”. E ancora: “Il pregiudizio delle donne aumenterà con questa vicenda, perché è sempre lo stereotipo della giovane donna pronta a tutto che per emergere fa qualsiasi cosa”. Poi: “Da giovane donna mi dispiace che per avere successo, è stata pronta a tutto, anche al ricatto”. Sempre secondo quanto riportato, aveva aggiunto che Sangiuliano “Non doveva unire le vicende private con incarichi pubblici, – anzi – dovrà dimostrare che nessun fondo dello Stato è stato utilizzato per lei”.
In mattinata, Maria Rosaria Boccia ha diffuso una nota di replica: “Colpisce che la vicenda sia stata portata alla ribalta proprio dalla persona direttamente coinvolta, generando un caso mediatico che oggi viene presentato in tutt’altra chiave. Ancora più sorprendente è aver scoperto solo nelle ultime ore, attraverso la stampa, che la stessa persona in passato aveva espresso nei miei confronti giudizi particolarmente offensivi e privi di riscontro, rilasciati nel corso di un’intervista televisiva. Per questa ragione, questa mattina ho ritenuto necessario tutelare la mia reputazione nelle sedi opportune. Talvolta accade che le accuse rivolte agli altri finiscano per riflettere, più di quanto si creda, chi le pronuncia”. E ha aggiunto: “Non condivido il tentativo di mettere sullo stesso piano la vicenda che mi riguarda con quella emersa in queste ore. La mia nasce da un’inchiesta giornalistica e, a distanza di oltre un anno, ho scelto con coerenza di non trasformarla in una narrazione televisiva né di esporre pubblicamente la mia vita privata”. Infine: “Il punto, a mio avviso, non è la dimensione personale delle relazioni, che dovrebbe restare fuori dal dibattito pubblico, ma l’eventuale esistenza di situazioni di conflitto di interessi o di rapporti con le istituzioni che possano generare vantaggi o opportunità improprie. È su questo terreno che devono essere valutati i comportamenti di chi ricopre incarichi di governo”.



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