​​


«Ci è collassata davanti»: Nadia Santinon perde la vita a 38 anni dopo una breve malattia.



La comunità di Villadose, in provincia di Rovigo, è stata colpita da un profondo dolore per la prematura scomparsa di Nadia Santinon, venuta a mancare domenica all’età di 38 anni. La donna, originaria di Camposampiero, in provincia di Padova, si era stabilita nel centro rodigino circa dieci anni fa insieme al compagno Salvatore, costruendo la propria vita familiare in un’abitazione di via Rizzo.



La notizia della morte si è diffusa rapidamente tra gli abitanti del paese, suscitando un forte senso di sgomento. Nadia Santinon, che nel corso degli anni si era fatta apprezzare per la sua disponibilità e il suo carattere solare, lascia il compagno Salvatore e la figlia Greta Ester, di giovane età, che a settembre inizierà il quinto anno della scuola primaria.

Il percorso di salute della donna era iniziato nel mese di dicembre, quando si erano manifestati i primi segnali di malessere. Dopo un progressivo aggravarsi dei sintomi, a febbraio si era reso necessario il ricovero ospedaliero per avviare gli accertamenti diagnostici. La diagnosi di neoplasia era giunta soltanto alla fine di aprile, momento dal quale Nadia Santinon aveva intrapreso il percorso terapeutico, affrontandolo con determinazione.

Prima del trasferimento a Villadose, la donna aveva maturato esperienze lavorative nel settore della grande distribuzione, operando presso l’Interspar di Cittadella e successivamente presso il punto vendita Md di Santa Maria di Sala. In seguito alla nascita della figlia, aveva scelto di dedicarsi all’attività di collaboratrice domestica, distinguendosi per la precisione e la dedizione dimostrate verso le famiglie che si erano affidate a lei.

Un’amica della famiglia, nel ricordare la figura di Nadia Santinon, ha sottolineato la cura che riservava anche ai dettagli quotidiani: «Era bravissima, meticolosa e metteva una grande passione nel suo lavoro, che non faceva solo per denaro – ha raccontato un’amica che proprio ieri si è recata a portare conforto ai famigliari – il compagno mi ha detto che persino il giorno stesso in cui è venuta a mancare, ci teneva a stirargli una maglietta per non farlo uscire in disordine, a testimonianza della sua costante cura per gli altri».

Nonostante la gravità della patologia, la donna aveva mantenuto un atteggiamento positivo, venendo descritta dai conoscenti come un punto di riferimento per il proprio nucleo familiare. Tuttavia, nelle ultime settimane, le sue condizioni di salute hanno subito un rapido deterioramento, rendendo necessario il ricorso alle cure palliative negli ultimi quattro giorni di vita.

Il compagno Salvatore ha ripercorso i momenti finali della domenica, descrivendo l’improvviso aggravarsi della situazione: «Domenica mattina aveva stirato e poi dopo pranzo aveva sistemato dei bicchieri e delle altre cose – ha ricordato il compagno Salvo – era molto premurosa nelle faccende domestiche. Poi mi ha detto che si sarebbe riposata nella poltrona, ma non è riuscita ad arrivare in tempo ed è collassata. Io e mia mamma ci siamo precipitati da lei, abbiamo tentato di rianimarla in attesa dei sanitari, ma al loro arrivo non c’era più nulla da fare».

La famiglia ha deciso di allestire la camera ardente presso l’abitazione di via Rizzo. Il compagno Salvatore ha voluto ricordare la resilienza dimostrata da Nadia Santinon durante tutto il periodo della malattia: «Aveva tanta forza, era sempre sorridente – ha aggiunto il compagno – non ha mai abbassato la guardia, nonostante i dolori, ha sempre lottato».

La comunità locale si è stretta attorno ai familiari durante la veglia di preghiera tenutasi ieri sera. Le esequie sono previste per oggi pomeriggio, alle ore 16, presso la chiesa parrocchiale di San Leonardo abate a Villadose. Oltre al compagno Salvatore e alla figlia Greta Ester, Nadia Santinon lascia la madre Annalisa, il padre Ottorino, il fratello Andrea e le sorelle Marina ed Elena.

Visualizzazioni: 25


Add comment