Lidia Camilla Vallarolo, un’insegnante in pensione di 66 anni proveniente da Vasto, è stata scelta per occuparsi dell’istruzione dei tre figli di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, noti come la “famiglia nel bosco”. A partire da domani, martedì 13 gennaio 2026, la maestra Lidia inizierà a lavorare presso la struttura protetta di Vasto, dove si trova la famiglia, per cinque giorni alla settimana. La sua missione sarà quella di seguire i tre bambini, di età compresa tra 6 e 8 anni, in un percorso educativo che dovrà essere costruito da zero.
Il tribunale dei minorenni dell’Aquila ha evidenziato, nel provvedimento del 20 novembre scorso che ha portato all’allontanamento dei bambini dai genitori, la mancanza di adeguata scolarizzazione. Fino ad ora, i tre bambini erano stati istruiti esclusivamente dai genitori attraverso un metodo di homeschooling, che non prevedeva l’accesso a scuole tradizionali o l’assistenza di insegnanti esterni. Questa situazione ha sollevato preoccupazioni tra le autorità, spingendo a intervenire per garantire un’istruzione adeguata.
Dopo il traumatico allontanamento dal loro casolare di Palmoli, Catherine ha dovuto affrontare una serie di cambiamenti significativi nella vita quotidiana della sua famiglia. Uno di questi cambiamenti è stato l’inserimento di una maestra per i suoi figli, poiché le relazioni delle assistenti sociali hanno rivelato che i bambini non sapevano né leggere né scrivere. Se per i gemelli di 6 anni questa mancanza può essere considerata normale, per la più grande di 8 anni è decisamente meno accettabile.
La ricerca di un’insegnante disponibile non è stata semplice per la tutrice dei bambini, Maria Luisa Palladino. Pare che abbia ricevuto numerosi rifiuti da parte di insegnanti in servizio, spaventate dalla complessità e dall’attenzione mediatica della situazione. Finalmente, Palladino ha trovato Lidia, che ha accettato di assumere l’incarico.
In un’intervista, Lidia ha espresso le sue aspettative riguardo a questo nuovo compito. “Non so dire cosa mi aspetti, non li conosco se non dalla tv e dai giornali,” ha dichiarato, intercettata dai microfoni dell’inviato de La Vita in diretta, Claudio Giambene. “A me è stato chiesto di insegnare a leggere e scrivere a questi tre bimbi e così farò.”
Il compito che attende Lidia non è semplice: dovrà guadagnarsi la fiducia dei bambini, abituati a un’educazione informale e a metodi di insegnamento non convenzionali. La sfida principale sarà quella di introdurli a un sistema scolastico più strutturato e tradizionale, dato che i bambini non hanno mai frequentato una scuola regolare.
La situazione dei Trevallion ha attirato l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica, con molte persone che seguono da vicino l’evoluzione della loro storia. L’inserimento di un’insegnante rappresenta un passo importante verso la normalizzazione della vita dei bambini e il loro reinserimento in un contesto educativo adeguato.
La decisione del tribunale di collocare i bambini in una casa famiglia è stata motivata dalla necessità di garantire loro un ambiente sicuro e stimolante, in cui possano ricevere un’istruzione adeguata e sviluppare le competenze necessarie per affrontare il futuro. L’arrivo di Lidia segna un nuovo inizio per i piccoli Trevallion, che ora hanno l’opportunità di apprendere in un contesto protetto e supportato.
Con l’inizio delle lezioni, ci si aspetta che i bambini inizino a fare progressi significativi nel loro percorso educativo. La comunità locale guarda con speranza a questo nuovo capitolo della vita dei Trevallion, auspicando che possano trovare stabilità e serenità dopo un periodo di grande turbolenza.



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